Ecco S. Michele Arcangelo la statua alta oltre 2 metri

12 Marzo 2015

Cocco: la scultura bronzea di Primavera verrà inaugurata il Venerdì Santo A commissionarla don Pellicciotta per ricordare la chiesa abbattuta nel 1930

CHIETI. Un omaggio al parroco molto amato dai suoi fedeli, ma anche un monito per tutti coloro che passando in piazza Matteotti si imbatteranno nel «Principe guerriero di Dio» che con un piede schiaccia il demonio e con una mano brandisce la spada. La scultura bronzea che rappresenta San Mchele arcangelo, realizzata dall’artista Luciano Primavera, è pronta per tornare in un luogo a lei familiare. Molti si sono chiesti perché è stato scelto l’emblema di un santo per una piazza intitolata a Giacomo Matteotti, parlamentare socialista ucciso dai fascisti. Per scoprire le ragioni della scelta è necessario fare un tuffo nel passato, nella Chieti degli anni Trenta.«Quando» spiega l’imprenditore edile Teresio Cocco «nell’attuale piazza era presente una chiesa intitolata proprio a San Michele Arcangelo». Luogo di culto che nei primi nni del 1930 venne abbattuto per costruire delle abitazioni.

«La piazza, un tempo denominata largo Carrisio» prosegue Cocco «era molto più piccola di quella attuale. E tra le case basse svettava la chiesa di San Michele arcangelo in seguito demolita. Purtroppo» rivela l’imprenditore «non esiste più alcuna immagine di quella chiesa. Le foto salvate dal tempo ritraggono le case di largo Carrisio e solo il tratto di muro appartenente al luogo di culto».Oggi, resta solo la via intitolata a San Michele, una parallela di piazza Matteotti più comunemente chiamata Piano Sat’Angrlo. Zona della città sotto la giurisdizione della parrocchia di Sant’Antonio abate, retta da don DonatelloPelliciiotta che ha espresso il desiderio di riportare in quella piazza il «comandante delle schiere celesti». Un desiderio accolto con entusiasmo dai parrocchiani. La realizzazione della scultura bronzea, alta due metri e venti, fissata su un basamento di 3, è stata affidata all’artista Primavera, direttore dei lavori è l’architetto Vincenzo Perinelli, mentre progetto e assemblaggio del basamento sono stati affidati alla ditta Cocco. L’opera verrà inaugurata, con molta probabilità, il 3 aprile, nella mattina del Venerdì Santo. A scegliere la data del taglio del nastro è stato l’arcivescovo Bruno Forte. La scultura di colui che « scnfigge il male in nome di Dio» verrà sistemata al centro della piazza e subito dopo l’inaugurazione donata alla città e al Comune di Chieti.

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