Ecocardiografo rotto, è polemica
Fratelli d’Italia risponde al Pd e il M5S attacca: disagi da 5 mesi
ORTONA . L’ecocardiografo rotto all’ospedale di Ortona di cui Il Centro ha parlato nei giorni scorsi ha scatenato un dibattito politico. Dopo le parole del Pd attraverso il segretario cittadino Franco Musa, che ha attaccato i rappresentanti del centrodestra, è il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia a replicare. «È stato proprio il nostro coordinatore Franco Vanni a sollevare per primo la questione dell’ecocardiografo rotto all’ospedale di Ortona, interessando della vicenda la presidenza della giunta regionale», viene specificato. «Un interessamento grazie al quale sono stati individuati e stanziati i relativi fondi, tanto che è attualmente in corso di perfezionamento l’acquisto del nuovo macchinario che avverrà in tempi strettissimi».
Sulla questione interviene anche il consigliere regionale, vicepresidente della commissione sanità della Regione, Francesco Taglieri. «Sarebbe opportuno che l’assessore alla Sanità Nicoletta Verì faccia pressione al direttore Asl da lei scelto, Thomas Schael, e lo inviti a dare una risposta immediata per la risoluzione di questo problema», dichiara l’esponente pentastellato. «Sono passati 5 mesi da quando il macchinario per l’ecocardio in dotazione all’ospedale ha smesso di funzionare, lasciando medici e pazienti senza questo importante strumento per le visite pre operatorie e per le valutazioni degli utenti che provengono dall'esterno». Poi conclude: «Purtroppo riscontro un’inerzia inconcepibile su questa vicenda, ma più in generale sulla cura dei servizi degli ospedali periferici».

