Ecoesse, Giardinelli difensore d’ufficio

29 Agosto 2014

Il Comune “strappa” la convenzione per i parcheggi, ma il consigliere si schiera con la società

CHIETI. Un ordine del giorno per chiedere al sindaco di rivedere la determina dirigenziale, datata 5 agosto, con cui l’ente ha inficiato la convenzione stipulata con la società Ecoesse, adesso diventata Blu-Parking. Alessandro Giardinelli, capogruppo di Scelta civica, si schiera con la Ecoesse e innesca un’altra bomba ad orologeria all’interno di palazzo d’Achille.

Dove l’ordine del giorno depositato nella giornata di mercoledì fa discutere, divide la maggioranza e, a quanto pare, è stato già osservato dall’apparato burocratico del Comune che ha invitato il consigliere Giardinelli a correggere il testo presentato. Il diretto interessato fa spallucce e rincara la dose. «La mia iniziativa va solo a tutela dell’ente, che rischia danni patrimoniali nel caso in cui la società Blu-Parking decida di impugnare la determina dirigenziale, e a salvaguardia- sostiene Giardinelli- dei lavoratori della società».

Finita nell’occhio del ciclone per una serie di presunte inadempienze contrattuali che hanno portato il dirigente del quinto settore, ingegner Paolo Intorbida, a firmare la risoluzione di una convenzione sottoscritta appena tre anni fa. Gli accordi stretti tra l’allora Ecoesse e il Comune prevedevano una serie di migliorie alla mobilità cittadina imperniate, in particolare, sul progetto di finanza che avrebbe dovuto portare al raddoppio del parcheggio annesso al terminal bus di via Gran Sasso. Progetto, ad oggi, rimasto nel cassetto. Non basta. I vertici di palazzo d’Achille hanno contestato alla Blu-Parking alcune irregolarità sulle fidejussioni fornite a luglio 2013 e il mancato controllo degli incassi relativi alla sosta a pagamento in città. Giardinelli nell’ordine del giorno che non verrà discusso nel consiglio odierno, bensì a settembre, tenta di smontare il castello accusatorio del Comune. Innanzitutto si chiede i motivi del ritardo con cui l’amministrazione comunale ha individuato eventuali mancanze nelle polizze fideiussorie presentate dalla Blu-Parking.

Sulla questione del controllo degli incassi, invece, Giardinelli precisa che il testo della convenzione firmata con la Ecoesse non prevedeva nessun tipo di controllo. Inoltre Giardinelli, a sostegno delle sue tesi, ricorda che il Comune, in data 1 agosto, è stato condannato dal Tribunale a pagare alla società Blu-Parking la somma di 495 mila euro. «Riferita - precisa Giardinelli - a servizi espletati dalla Blu-Parking e non pagati dal Comune di Chieti». Da qui la richiesta, indirizzata al sindaco, di intervenire subito su questa vicenda con l’acquisizione di un parere scritto dell’ufficio legale dell’ente.

«Il tutto - conclude il consigliere - per scongiurare al Comune altri danni patrimoniali nell’eventualità di un ricorso legale da parte della società Blu-Parking».(j.o.)