Ecolan, aiuto dall’Ecologica Sangro

22 Agosto 2024

Incendio di luglio, il gestore della discarica riduce le tariffe per la società pubblica

LANCIANO. Una sensibile riduzione dei costi per lo smaltimento dello scarto dei rifiuti di 25 euro, passando da 130 a 105 euro a tonnellata. È il “regalo” della società Ecologica Sangro, gestore della discarica di Cerratina, a Ecolan spa, proprietaria dell’impianto che ha subito, appena un mese fa, un grave incendio sulla piattaforma di selezione dei rifiuti che ha provocato oltre un milione di euro di danni. Sono finiti i tempi della “guerra fredda” tra le due società per l’abbassamento, deciso da Ecolan nel 2013, della tariffa di gestione. La società che gestisce la discarica ha voluto sostenere la spa pubblica dei rifiuti, in un momento in cui anche una riduzione dei costi significa per EcoLan poter utilizzare per altre necessità i fondi risparmiati.
«Ringraziamo Ecologica Sangro per il generoso sostegno», dice il presidente Ecolan Massimo Ranieri, «l’incendio ha rappresentato una dura prova per la nostra azienda e per i 76 comuni soci che rappresentiamo, mettendo a rischio i servizi ambientali fondamentali che offriamo quotidianamente». In un momento così delicato i 140mila euro risparmiati «costituiscono un sostegno concreto e fondamentale per il ripristino dell’impianto. Tale gesto rafforza ulteriormente il legame tra le nostre realtà e sottolinea l’importanza della collaborazione tra gli attori del settore per superare le sfide che inevitabilmente si presentano. Siamo grati a Ecologica Sangro, al suo presidente Simone Proietti e al direttore generale Alessandro Di Francesco per questa iniziativa che permette di guardare al futuro con maggiore ottimismo». Ad aiutare Ecolan sono state anche altre società del settore rifiuti «sia pubbliche che private», aggiunge Ranieri, «ogni contributo rappresenta per noi una testimonianza di vicinanza».
Dal giorno dell’incendio Ecolan non si è mai fermata. «Non abbiamo mai chiuso la piattaforma», precisa il presidente, «carta e imballaggi misti vengono portati in altri impianti, ma tutto quello che possiamo fare qui lo facciamo qui». Sul rogo restano aperte le indagini, è iniziata la bonifica dell’impianto e si sono susseguiti diversi i sopralluoghi. «Spero», conclude Ranieri, «di poter ripartire a pieno regime in un paio di mesi».
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