EcoLan, associati altri tre Comuni 200mila euro di utili da dividere

Lanciano. Nella società dei rifiuti entrano Castiglione, Crecchio e Tollo: approvato l’aumento di capitale Il presidente Ranieri: a noi una quota del Cogesa per risparmiare sul trattamento degli indifferenziabili
LANCIANO. Aumenta il capitale sociale della EcoLan, società per azioni a totale capitale pubblico che si occupa della gestione dello smaltimento dei rifiuti urbani per un bacino di 160.000 abitanti, residenti nel vasto territorio Frentano, Sangro-Aventino, Ortonese-Marrucino. I comuni-soci, così come spiegato nell'assemblea straordinaria convocata nei giorni scorsi, passano da 53 a 56 con l’ingresso di Castiglione Messer Marino, Crecchio e Tollo. L’ingresso dei nuovi comuni è stato già approvato nei consigli comunali dei comuni soci.
La partecipazione societaria per i tre municipi è pari alla quota minima, corrispondente a quella pagata dal Comune più piccolo della società per azioni, ossia Fallo. Ma sono anche altri i Comuni che bussano alla realtà EcoLan, definita virtuosa in maniera bipartisan dai vari campanili del territorio. Vasto, ad esempio, è interessata a passare alla gestione della società pubblica e partecipata dai comuni per il servizio di raccolta differenziata, ferma al 56%. E vuole entrare a far parte della galassia EcoLan anche l’Unione dei comuni del Sinello che comprende sette borghi: Carpineto Sinello, Torrebruna, Guilmi, Carunchio, Montazzoli, Palmoli e Dogliola.
Nel corso dell'assemblea è stato affrontato anche il bilancio di cui si è parlato tra le comunicazioni del presidente Massimo Ranieri. La società partecipata chiuderà con un utile di 400mila euro a fronte di investimenti importanti fatti negli ultimi mesi dalla spa. Al netto della tassazione si tratta di 200mila euro che potrebbero essere ridistribuiti tra i comuni soci oppure investiti in altre attività. Il progetto di bilancio dovrà però passare tramite il comitato unitario per essere adottato e approvato e tornare in assemblea dei soci per l'approvazione definitiva.
Il presidente Ranieri ha inoltre riferito all'assemblea la volontà di acquisto, per 1.500 euro, di una quota del Cogesa di Sulmona, srl per la gestione dei servizi ecologici e ambientali. «Il motivo per cui vogliamo diventare soci», spiega Ranieri, «è perché il Cogesa ha un impianto Tmb (trattamento meccanico biologico) che potrà gestire i nostri rifiuti indifferenziati a costi nettamente più bassi di quelli attuali. Calcoliamo, se tutto va in porto, un risparmio di 300mila euro annui per il bacino EcoLan».
La società in house ha perfezionato lo statuto adeguandolo a tutti i criteri di legge per le spa pluripartecipate e alle prescrizioni del Tar a seguito di alcuni ricorsi da parte di società private. In particolare gli affidamenti ai Comuni di Lanciano, Ortona e San Vito sono stati giudicati regolari dal Tar di Pescara. Due i principali nodi da risolvere: il controllo analogo e l’attività prevalente della società, punti che secondo il Tar sono oggi in linea con le normative di riferimento.
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