EcoLan, aumentano i costi con l’emergenza sanitaria

Serve un trattamento speciale per i rifiuti prodotti nelle case dei contagiati Il presidente Ranieri avvisa: più fondi per non far ricadere i costi sui Comuni
LANCIANO. Sono quasi mille i cittadini contagiati dal Covid-19 nel bacino di utenze della EcoLan spa. Un piccolo “esercito” di utenti positivi con sintomi lievi o assenti, ma che devono necessariamente trascorrere la quarantena a casa in attesa del decorso del virus. Per la società di igiene urbana, raccolta e trattamento dei rifiuti tutto questo si traduce in un impegno gravoso, sia a livello di risorse che economicamente. I rifiuti delle case dei contagiati, dalle abitazioni singole fino ai condomini affollati, devono infatti essere trattati in un modo particolare, gettati in doppi sacchetti, ritirati con speciali dispositivi di protezione, stoccati per 9 giorni e smaltiti in appositi centri. E dallo scorso lockdown l’impegno della EcoLan è più che raddoppiato. Se a marzo si contava una media di 130 positivi al mese e si potevano impiegare tre operatori e tre mezzi dedicati, in queste settimane si arriva a sfiorare il migliaio di contagiati.
In tutto le utenze da coprire sono 667 per un totale di 941 positivi. EcoLan ha calcolato un costo medio per il servizio di 20 euro a settimana per ogni utenza che ha diritto a due ritiri settimanali. Attualmente per il servizio Covid sono impiegati 6 operatori e 6 mezzi. Ma chi paga? Il precedente lockdown, con il fermo di tutte le attività produttive aveva permesso ad EcoLan di recuperare alcuni costi con le attività che erano interrotte. Ma la zona rossa prevede attualmente che il servizio di igiene urbana nei Comuni soci, così come in tutti i Comuni abruzzesi si svolga regolarmente. Dunque i costi vanno coperti. «Abbiamo fatto appello alla Regione, all’Agir (ente unico regionale che sovrintende alla programmazione degli investimenti nella gestione del ciclo dei rifiuti ndc) e associazione nazionale dei Comuni», interviene il presidente di EcoLan, Massimo Ranieri, «affinché vengano previsti dei fondi, altrimenti questi costi si abbatteranno sui Comuni. Il problema va affrontato in fretta». Tra i territori il cui servizio di igiene urbana è gestito da EcoLan i più colpiti dai contagi risultano essere la zona di Lanciano, Mozzagrogna, Santa Maria Imbaro con 241 positivi e 179 utenze; Ortona con 115 positivi e 72 utenze a cui si sommano le contrade e la zona costiera con 122 positivi e 89 utenze; i comuni di Paglieta, Atessa, Fossacesia con 71 positivi e 61 domicili e i territori di Orsogna, Arielli, Guardiagrele, Poggiofiorito, Pennapiedimonte con 100 positivi e 71 utenze domestiche.

