EcoLan, centrosinistra spaccato sul Cda

Confermati gli amministratori uscenti con Ranieri presidente, ma grazie ai voti del centrodestra
LANCIANO. Massimo Ranieri è ancora il presidente di EcoLan spa, la società partecipata a totale capitale pubblico e di proprietà dei Comuni-soci, costituita da 67 soci e 75 Comuni (tra cui i 9 dell'Unione dei Comuni del Sinello). Con Ranieri, è stato riconfermato tutto il Cda uscente, composto da Assunta Iocco di Orsogna e Antonio Scutti di Roccascalegna. Unica deroga, per via delle imminenti elezioni amministrative, si è avuta per il rinnovo della presidenza del Comitato ristretto, al cui vertice sedeva il sindaco di Villa Santa Maria, Giuseppe Finamore, attualmente impegnato in campagna elettorale. L'assemblea dei sindaci si riunirà di nuovo per esprimere il proprio voto non appena saranno archiviate le elezioni.
La riunione di lunedì sera, andata avanti per alcune ore, non è stata tuttavia priva di scossoni, come aveva abituato negli ultimi anni la virtuosa gestione EcoLan che aveva sempre messo tutti d'accordo in maniera bipartisan. Un tentato ribaltone, appena dopo l'approvazione all'unanimità del bilancio (tranne il voto contrario del sindaco di Pennadomo, Nico Frattura) sospinto da correnti del vastese, in particolare dal sindaco di Vasto e presidente della Provincia, Francesco Menna, ha messo in discussione il rinnovo del Cda. Diversi gli interventi che si sono alternati nel corso dell'assemblea che ha visto il centrosinistra spaccarsi con una corrente capitanata dal sindaco di Montelapiano, Arturo Scopino, vicepresidente della Provincia. L'ipotesi che si voleva mettere ai voti e che poi è caduta nel vuoto a seguito della levata di scudi da alcuni sindaci del centrosinistra e quelli del centrodestra, era quella di inserire nel Cda un rappresentante del Civeta, società dei rifiuti di Cupello, attualmente gestita da un commissario, forse in ottica di futura fusione tra le società lancianese e vastese. Via Pec è infatti arrivata, nel corso del dibattito dei sindaci, la candidatura del consulente legale del Civeta, l'avvocato Andrea Filippini. A salvare l'attuale Cda è stato, a sorpresa, il centrodestra che, compatto e con il centrosinistra ormai in minoranza, ha battuto i pugni e insistito per la rielezione in toto del consiglio di amministrazione uscente. Al momento del voto l'allineamento è stato quasi totale, Ranieri e i consiglieri uscenti sono stati rieletti all'unanimità.
«Se abbiamo votato il bilancio all'unanimità», ha detto ai colleghi il primo cittadino di Lanciano, Filippo Paolini, presidente dell'assemblea dei sindaci, «significa che si ha fiducia nell'attuale consiglio. Vorrei capire da Scopino e dal centrosinistra il motivo per cui bisognava invece cambiarlo. Per mala gestio? Non mi pare questo il caso. E allora o si cambia tutto o restano quelli che c'erano, premesso che questo consiglio non l'ho votato io tre anni fa perché non c'ero». (d.d.l.)
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