EcoLan raddoppia il fatturato

Rifiuti, la società dei 53 Comuni passa da 4 a 9 milioni con il servizio gestito in 15 centri
LANCIANO. Passa da un fatturato di circa 4 milioni di euro nel 2015 ad uno di oltre 9 milioni nel 2016. La EcoLan, società pubblica partecipata da 53 Comuni e proprietaria della discarica consortile di Cerratina (la più grande d’Abruzzo), si appresta ad un altro triennio di buoni risultati. In questi giorni il bilancio di previsione 2016 (il consuntivo viene approvato per legge in primavera) è stato approvato all’unanimità dei sindaci-soci (in rappresentanza del 78,63% delle quote capitale), come avviene ormai da tre anni a questa parte.
Anche quest’anno, in primavera, la società risulterà in attivo, mentre il fatturato, già più che raddoppiato dallo scorso anno ad oggi, arriverà nel 2017 ad oltre 14 milioni di euro. Un risultato che è stato possibile raggiungere grazie agli affidamenti diretti del servizio di igiene urbana di diversi Comuni-soci: tra il 2014 ed il 2016 EcoLan, in qualità di società in house, ha iniziato a svolgere direttamente il servizio a Gamberale, Lettopalena, Pennadomo, Borrello, Colledimezzo, Fallo, Filetto, Orsogna, Villa Santa Maria, Lanciano, Treglio, Fossacesia, San Vito, Ortona e Tollo. Il tutto con un risparmio per i comuni valutato tra il 30 e il 40% in meno rispetto ai precedenti gestori.
Ma gran parte del fatturato raggiunto è costituita anche dalla nuova gestione della piattaforma ecologica, impianto che serve per la selezione e l’avvio a recupero dei rifiuti differenziati. La piattaforma consortile di smaltimento è tornata a lavorare a pieno regime e consente oggi di recuperare il 92% dei rifiuti in ingresso. Prima si lavorava soltanto di mattina, ma con la gestione EcoLan sono stati predisposti tre turni, che vanno dalle 6 alle 2 del mattino successivo, con nuove assunzioni. E sono state abbassate le tariffe di ingresso dei rifiuti per un risparmio del 30-40% rispetto a prima. Ad esempio, per i rifiuti ingombranti si è passati da 230 euro a tonnellata a 160 euro a tonnellata. Questo ha fatto sì che molti Comuni che prima si rivolgevano ad altri gestori, abbiano ricominciato a servirsi della società pubblica di cui sono soci con tanto di risparmio alla mano. La società dei rifiuti ha previsto anche un ampliamento della piattaforma ecologica (i lavori sono in corso in questi giorni) che sarà operativo per febbraio-marzo del 2017 e che servirà a rendere ancora più efficiente e competitivo l’impianto. La parte del leone all’interno dei bilanci di EcoLan continua a farla il costo del personale, che per la chiusura del 2016 supererà i 5 milioni di euro e nel 2017 sfiorerà gli 8 milioni. «Questo non perché EcoLan sta assumendo indiscriminatamente», spiega il presidente della società, Massimo Ranieri, «ma perché per legge, nel passaggio del servizio di igiene urbana, come società siamo vincolati al passaggio di tutti i dipendenti precedenti (sia mezzi che dipendenti passeranno eventualmente al gestore successivo, ndc). Proprio perché appartenente ai Comuni», prosegue Ranieri, «EcoLan mantiene salda anche la sua funzione sociale. I dipendenti acquisiti possono tutti contare su contratti Federambiente (prima c’erano diverse categorie, ndc), tutte le tutele di legge e 14 mensilità».
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