Ecoterm chiede trecentomila euro di danni

10 Marzo 2016

VASTO. Ed ora la Ecoterm vuole il risarcimento dei danni materiali e anche morali. Dopo la condanna in sede penale di tre ex magazzinieri per appropriazione indebita (e non fatture gonfiate) e di...

VASTO. Ed ora la Ecoterm vuole il risarcimento dei danni materiali e anche morali. Dopo la condanna in sede penale di tre ex magazzinieri per appropriazione indebita (e non fatture gonfiate) e di un loro complice per ricettazione, l’azienda rappresentata dall’avvocato Luigi Moretta si appresta a chiedere un equo risarcimento in sede civile. Il danno quantificato è di circa 300mila euro. «Per colpa dell’ammanco l’azienda ha dovuto ridurre il personale. Per il titolare non è stato un bel periodo. La scoperta di quello che accadeva, poi, ha aggiunto l’amarezza», afferma l’avvocato Moretta, pronto a combattere in sede civile. In sostanza l'inghippo stava in un codice a barre grazie al quale i tre ex lavoratori riuscivano a modificare le fatture della merce dal magazzino dell’azienda in cui lavoravano e a sottrarre materiale che poi consegnavano ad una quarta persona che provvedeva a rivenderlo. L’appropriazione indebita ha provocato alla Ecoterm di Vasto un ammanco di 200mila euro a cui vanno aggiunti i danni consequenziali.

La vicenda risale al 2010. La Ecoterm, leader nel suo settore da oltre 20 anni, è andata avanti nonostante tutto. «Ma il danno è stato grande ed è arrivato il momento di ottenere giustizia su tutti i fronti, penale ma anche civile. Il danno all’immagine è stato notevole e altrettanto importante quello all’attività», rimarca il legale, «le condanne penali (i quattro sono stati condannati alla pena di due anni di carcere ciascuno) risarciscono in qualche modo il mio assistito che comunque ha subito oltre al danno materiale gravissimo anche un trauma», ribadisce Moretta, «lui si fidava dei suoi dipendenti e, quindi, scoprire quello che accadeva nell’azienda lo ha provato moltissimo». (p.c.)