Ed è lite anche sulla Settimana mozartiana

8 Febbraio 2024

La Regione annuncia i fondi per l’evento, ma il Comune non è stato coinvolto nell’organizzazione

CHIETI. Il ritorno in città dopo sei anni della Settimana mozartiana diventa un caso politico, terreno di scontro tra Comune e Regione: da una parte ci sono i consiglieri regionali Mauro Febbo e Sara Marcozzi che ieri in conferenza stampa, insieme ad Art Abruzzo, hanno annunciato che la manifestazione tornerà questa estate ad animare la città grazie ad un finanziamento regionale; dall’altra parte il Comune, storico organizzatore dell’evento, non coinvolto, anzi «scavalcato nell’organizzazione».
LA RASSEGNA ANNUNCIATA La rassegna, in programma dall’8 al 14 luglio, torna in città dopo ben 6 anni. «Sarà coinvolto il centro storico e lo Scalo», dice Frank William Marinelli, presidente di Art Abruzzo, «e sarà organizzato anche il calendario “Aspettando la settimana mozartiana” per dare maggiore spazio al mondo culturale. Puntiamo al coinvolgimento del teatro Marrucino, dei commercianti, delle associazioni del territorio. Vogliamo far arrivare l’evento nelle scuole con progetti artistici e musicali». Per Febbo la rassegna «riprende una importante tradizione per la città in cui è fondamentale il coinvolgimento dei commercianti e la valorizzazione delle associazioni». «La manifestazione porterà un afflusso notevole di turisti e spettatori che farà bene all’economia e al bene della città», è l’augurio di Marcozzi.
«scavalcare il comune»Al Comune non è però andata giù la modalità con cui è stata annunciata la rassegna. «Quella di scavalcare il Comune che è stato organizzatore per tutte le edizioni fino a che l’amministrazione precedente ha deciso di sospenderle, oltre a una bizzarra modalità di agire, ci sembra una scelta dettata forse dalla fretta imposta dalle scadenze elettorali dei consiglieri proponenti il finanziamento», commenta il vicesindaco e assessore alla Cultura Paolo De Cesare, «è una sgradevole scortesia istituzionale: l’annuncio all’insaputa del Comune non è un bel biglietto da visita né per l’evento, né per chi lo propone. Grave venire a conoscenza addirittura di un programma costruito dai sedicenti organizzatori che, senza consultarci, hanno fatto propria una manifestazione che appartiene alla città e che va a contrastare e ad accavallarsi con le tante manifestazioni già calendarizzate. Ci fa però piacere che il Governo regionale di centrodestra sia disposto a finanziare con centinaia di euro una manifestazione che proprio il centrodestra aveva deciso di chiudere e che oggi per i costi che ha, chi governa non può sostenere a causa delle condizioni in cui abbiamo trovato i conti del Comune. Per avere la certezza che l’intenzione vada oltre il 10 marzo, restiamo in attesa di conoscere gli importi, non rinvenendo nel bilancio regionale approvato due mesi fa alcuna traccia dell’intenzione manifestata oggi». (e.g.)