Ed è lite sul fondo di solidarietà: «Dove sono finiti 200mila euro?»

17 Maggio 2024

CHIETI. Dove siano finiti i quasi 200mila euro che in tre anni i consiglieri comunali si sono tagliati dai gettoni di presenza percepiti dal Comune non si è ancora riuscito a capire, ma sulla...

CHIETI. Dove siano finiti i quasi 200mila euro che in tre anni i consiglieri comunali si sono tagliati dai gettoni di presenza percepiti dal Comune non si è ancora riuscito a capire, ma sulla decurtazione degli emolumenti la commissione di ieri è riuscita a mettere alcuni punti fermi. Non senza polemiche tra maggioranza e opposizione. Non si è saputo, però, a quanto ammonta la somma totale decurtata dai gettoni di presenza, anche se un calcolo non verificato fa pensare una cifra che si aggira sui 200mila euro, il che fa anche riflettere sugli alti costi della politica anche a livello locale. Il gettone di presenza dei consiglieri è attualmente di circa 80 euro, a seguito del taglio che è di poco di più di 12 euro. L’assessore al bilancio Tiziana Della Penna ha detto di non poter sapere a favore di cosa siano state impiegate le somme, perché era il consiglio comunale che avrebbe dovuto destinare queste somme a specifici ambiti di sostegno alle politiche sociali. L’assessore ha comunque assicurato che la decurtazione è stata fatta e che i soldi sono stati effettivamente spesi.
Risposte che non bastano alla capogruppo di Azione politica Serena Pompilio, una dei consiglieri che hanno richiesto al presidente Fabrizio Di Stefano la seduta di commissione per far luce sul fondo di solidarietà per il sociale. «Abbiamo appreso», dice la consigliera, «che il fondo di solidarietà “Chieti sostiene” non esiste più da circa due anni e nessuno lo sapeva tanto da necessitare interrogazioni e accessi agli atti che non hanno avuto riscontro. Soldi che alla fonte ogni consigliere si è tolto volontariamente per un fine sociale che non c’è stato; somme utilizzate per un calderone generale senza rispettare la volontà dei consiglieri di utilizzo ogni anno per il sociale».
Per la maggioranza parla invece il vicepresidente della commissione, Silvio Di Primio, capogruppo di Liberi a sinistra: «Su questo argomento il nostro gruppo, insieme al consigliere Aldo Mario Grifone della Sinistra con Diego, ha fatto un’interrogazione a risposta scritta. A nostro avviso la commissione di controllo e garanzia non serviva. Attendiamo comunque la risposta scritta all'interrogazione per sapere anche a quanto ammonta l'intero importo della decurtazione e quali sono state le destinazioni a partire dal 2021, perché per il 2020 era stato deciso che i soldi sarebbero andati a sostegno dell'emergenza Covid». (a.i.)
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