Edicola a fuoco, sottoscrizione per aiutare Roberto Settimio a riaprire l’attività

CHIETI. «Sto facendo un appello per mio fratello che in una notte ha visto distrutti tutti i sacrifici di una vita». Annalisa Settimio, insegnante e punto di riferimento teatino del partito di...
CHIETI. «Sto facendo un appello per mio fratello che in una notte ha visto distrutti tutti i sacrifici di una vita». Annalisa Settimio, insegnante e punto di riferimento teatino del partito di Sinistra italiana, avvia una raccolta fondi a favore del fratello Roberto Settimio, che nella notte tra mercoledì e giovedì della scorsa settimana ha visto andare a fuoco l’edicola che aveva comprato sette anni prima in via Discesa delle carceri, davanti all’ex Pediatrico. La Settimio riporta le parole del fratello che ringrazia le tante persone che gli sono stati vicino: «L'edicola è andata distrutta dalle fiamme è un momento estremamente difficile alle 4 del mattino ho perso tutto. Ho avuto in questi giorni solidarietà da amici, parenti, colleghi anche di persone che non conoscevo oltre a tutti i clienti. Tutte le persone che mi conoscono sono a conoscenza dei sacrifici fatti in questi anni. Mi hanno convinto ad aprire una sottoscrizione per tutti coloro che vogliono aiutarmi realmente e attivamente alla riapertura della mia attività che in molti considerano anche loro per l'affezione al territorio grazie mille!». La solidarietà passa anche attraverso i gestori delle altre edicole della città. A partire dall’edicolante di Madonna degli Angeli che ha messo a disposizione una cassettina per raccogliere fondi. Intanto sull’episodio stanno indagando i carabinieri che hanno acquisito le immagini del circuito di sorveglianza della vicina sede del Sert (il Servizio della Asl per le tossicodipendenze). Dalle immagini si vede una persona che si avvicina all’edicola, armeggia per un po’ di tempo e poi riesce ad entrare. Alla fine esce dal gabbiotto, si allontana e dopo dieci muniti inizia il rogo. L’edicola aveva una struttura interna in legno ed era piena di giornale, il fuoco dunque si è sprigionato in fretta.

