Edilizia in ginocchio Nel comprensorio imprese dimezzate

25 Marzo 2018

VASTO. L’economia del settore edile nel Vastese è in profonda recessione. Se a livello regionale i posti di lavoro persi negli ultimi cinque anni sono più di 10mila, nel Vastese le imprese edili sono...

VASTO. L’economia del settore edile nel Vastese è in profonda recessione. Se a livello regionale i posti di lavoro persi negli ultimi cinque anni sono più di 10mila, nel Vastese le imprese edili sono dimezzate. Aziende che fino al 2010 avevano 600 dipendenti adesso ne hanno meno di 100. L’effetto domino produce la chiusura o il ridimensionamento delle attività che producono materiale per l’edilizia: vetri, materiale isolante, inerti. Serve una nuova politica industriale capace di rimettere in moto le aziende e l’economia. Insieme all’edilizia sono in agonia i comparti ad essa collegati: elettricisti, falegnami, impiantisti. Il lavoro precario scoraggia l’acquisto di case. Chi lo ha fatto ha problemi per onorare il mutuo. Aumenta quindi la vendita degli immobili. I sindacati sperano che il nuovo governo trovi un rimedio alla crisi per rimettere in moto l’economia. La Cisl qualche anno fa propose un Patto per l’edilizia che oltre a rilanciare il settore avrebbe monitorato le opere pubbliche e private per verificare periodicamente lo stato di realizzazione e il rispetto della tempistica. «Per uscire dalla crisi», è il parere di Cgil, Cisl e Uil, «non c’è che una strada: l’industria». Se il manifatturiero non riparte è difficile trovare carburante per ricominciare a risalire la china. (p.c.)