Edilizia, la ripresina nel 2015 fa sperare le nostre imprese

CHIETI. «Continuiamo ad attraversare momenti difficili, di grande crisi per il settore dell’impresa edile, ma possiamo uscirne fuori puntando anche sulla nostra forza di coesione». A parlare è Angelo...
CHIETI. «Continuiamo ad attraversare momenti difficili, di grande crisi per il settore dell’impresa edile, ma possiamo uscirne fuori puntando anche sulla nostra forza di coesione». A parlare è Angelo De Cesare, dal 2013 alla guida di Ance Chieti, sezione provinciale dell’Associazione nazionale costruttori edili, che ha voluto così inviare un messaggio di speranza nel corso dell’assemblea dell’associazione aderente a Confindustria. L’assemblea, in forma prima privata e poi anche aperta al pubblico, si è svolta lunedì scorso presso la sala "Capozzucco" di palazzo "de Mayo", sede della Fondazione Carichieti. All’appuntamento hanno partecipato anche le massime cariche nazionali dell’associazione dei costruttori. A partire dal vertice dell’organizzazione, vale a dire il presidente nazionale, Paolo Buzzetti. C’erano inoltre il direttore generale Ance, Antonio Gennari, e il dirigente dell’area “legislazione opere pubbliche”, Francesca Ottavi. A portare i saluti della città è intervenuto il sindaco, Umberto Di Primio. Il grido d’allarme sulla difficoltà del settore edile è stato lanciato sia da Buzzetti che da De Cesare, che riveste anche il ruolo di vice presidente nazionale con delega alle opere pubbliche. I temi affrontati hanno spaziato dalla paralisi del mercato della casa, “tartassata da una tassazione iniqua”, alla stretta creditizia, alla mancanza di risorse statali e, in generale, a una politica governativa che stenta a venire incontro alle esigenze dei costruttori, nonostante i pur apprezzati incentivi fiscali riconfermati dal governo per le ristrutturazioni edilizie. Sia Buzzetti che De Cesare, però, hanno puntato anche sulle previsioni positive, sebbene di pochissimo, relative al 2015, quando si dovrebbe assistere, se non a una ripresa, almeno a una “ripresina”. L’assemblea ha provveduto ad istituire nuove cariche. Sono sorte così le figure del tesoriere, ruolo rivestito da Paolo De Cesare, dei probi viri (Lucio Valerio Mascarini, Lelio Scopa, Giovanni Del Bianco, Ulrico De Cesare e Calogero Riccardo Marrollo) e dei revisori dei conti (Pierluigi Balietti, Luigi Mezzanotte e Carlo Di Carlo, supplenti Tiziana Della Penna e Margherita Iannamico).(a.i.)

