Editrice Carabba, Orecchioni è il presidente

L’ex preside guida la società: «Quest’anno siamo già a 27 pubblicazioni». Il vicepresidente è La Morgia
LANCIANO. Cambio al vertice della storica casa editrice Carabba di Lanciano. Dopo 22 anni Antonino Serafini ha lasciato la presidenza della società (resta presidente onorario), passata nelle mani dello storico Gianni Orecchioni. «Eredito una realtà regionale molto importante», dice Orecchioni, che ha incontrato la stampa insieme al vicepresidente Aldo La Morgia, «la Carabba è stata una delle più importanti case editrici nazionali, tra le sue pubblicazioni annovera tantissime traduzioni di letteratura straniera». Goethe, Dickens, Checov, Chateaubriand per citarne alcuni, addirittura la prima pubblicazione del romanzo svizzero “Heidi”. Senza dimenticare i grandi scrittori italiani tra cui D'Annunzio, Moravia e Montale, che pubblicò con Carabba la prima edizione di Ossi di seppia.
«Lo scorso anno le pubblicazioni sono state 33, quest'anno ci troviamo già a 27, alcune ancora in lavorazione», spiega il neo presidente, «abbiamo 27 collane, di cui le ultime nate sono “Diramazioni”, diretta dal professor Giovanni Tesio dell'Università orientale del Piemonte, e una di filosofia contemporanea in collaborazione con la Pontificia università lateranense di Roma. E stiamo lavorando alla nascita di altre due collane: una sulla storia contemporanea, affidata al professor Fimiani dell'università D'Annunzio, e un'altra per valorizzare il nostro territorio». La Carabba stampa i libri di autori provenienti da tutta la penisola. Uno degli ultimi, il più venduto, è “A braccia aperte” della scrittrice di Cesena, Mariangela Gualtieri. «Non siamo noi a proporci, ma veniamo contattati», precisa La Morgia, «segno che questo marchio è conosciuto più nel resto d'Italia che a Lanciano». «La dimensione nazionale è data dal fatto che abbiamo collaborazioni con varie università», analizza Orecchioni, «e poi puntiamo sulla qualità: assicuriamo ancora oggi una grande qualità nella cura del libro». La società conta 3 dipendenti e un fatturato di circa 130mila euro.
«Ci sono problemi strutturali legati ai costi e al cappio rappresentato dalle percentuali praticate dalla grande distribuzione», spiega Orecchioni, «abbiamo lanciato la vendita on line dal sito (128 volumi venduti lo scorso anno, ndc) ma va incentivata. Bisogna lavorare molto per stare a galla, ma la Carabba è una realtà che merita di essere portata avanti». (s.so.)
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