Eerola aveva invitato Bacalov

Il direttore del Rossetti scivolato al 2° posto: non sono stato avvertito, farò ricorso e chiederò i danni
VASTO. «Ho vinto il bando pubblico per la direzione artistica del Teatro Rossetti, ora mi ritrovo fuori ma nessuno mi ha comunicato che non sono più io il vincitore. Non so se questa vicenda è stata creata volontariamente o se sono incidenti di percorso, certo è che non mi faccio prendere in giro». É a dir poco agguerrito Rocco Pugliese Eerola, il regista-scenografo di Viterbo che, insieme ad altri quattro candidati, ha partecipato alla selezione indetta dal Comune, risultando inizialmente primo in graduatoria, ma poi schizzato al secondo posto dopo la riammissione di Raffaele Bellafronte, disposta dal Tar in accoglimento del ricorso presentato dal musicista vastese, riconfermato direttore artistico del Rossetti. Nel frattempo, Eerola – che ieri ha annunciato ricorso al Consiglio di Stato e altre iniziative legali per i danni subiti – ha predisposto il cartellone della stagione 2014-2015 che sarebbe stata inaugurata proprio ieri con un ospite d’eccezione: Louis Bacalov, il pianista e compositore argentino premio Oscar nel 1995 per le musiche del Postino. «Nonostante il budget ristretto avevo preparato un ampio ventaglio di proposte con 27 spettacoli diversi, tra cui anche un concerto rock sinfonico, da tenersi non solo al Rossetti, ma anche a Palazzo D’Avalos e a Vasto Marina», spiega il regista, «avevo anche programmato una serie di incontri e, con il taglio del mio cachet, che ammonta a 18mila euro lordi, avrei creato un gruppo di lavoro per la formazione di giovani artisti disoccupati».
Insomma, tanti progetti che non sono mai andati in porto perché Eerola quel contratto non l’ha mai firmato. «La determina dirigenziale con cui venivo incaricato direttore artistico ha fatto una fugace apparizione all’albo pretorio e poi è stata tolta», rivela il regista-scenografo, «ho ricevuto due e-mail dal dirigente, Michele D’Annunzio che mi avrebbe dovuto convocare per la firma del contratto e sono rimasto in attesa fino a due giorni fa. Non mi piace essere preso in giro», incalza Eerola, «non solo ho fatto una brutta figura con le persone che avevo contattato per gli spettacoli, ma ho subito anche danni economici: non ho potuto partecipare ad altri due bandi perché ero in procinto di ricevere l’incarico a Vasto. É una situazione imbarazzante e per certi versi kafkiana. É stato messo in piedi un bando-farsa. Non capisco perché il Comune, che si è costituito in giudizio al Tar, non ha fatto ricorso al Consiglio di Stato. É anche vergognoso quello che ha fatto il Pd: esprimersi a favore di una persona, cioè Bellafronte, nel momento in cui i giudici amministrativi stavano decidendo sul ricorso, è stato quanto meno inopportuno».
Anna Bontempo
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