Elettrodotti e telefonia ecco le nuove tariffe

Il Comune approva la Tosap per le società di servizi, ma anche per chioschi edicole e attività commerciali. Soggetti al canone anche fioriere e posaceneri
LANCIANO. Duecento euro per ogni traliccio dell’elettrodotto; un euro al metro lineare per condutture sotterranee di acqua e gas e linee telefoniche; fino a 25mila euro l’anno per le stazioni radio di telefonia mobile. Il Comune di Lanciano si appresta a batter cassa alle società di servizi, ma anche alle attività commerciali che utilizzano il suolo pubblico per edicole, chioschi e distributori di carburante. Dopo l’approvazione in consiglio comunale del regolamento, la giunta Pupillo ha fissato le tariffe del canone patrimoniale non ricognitorio, ossia la somma dovuta a titolo di riconoscimento del diritto di proprietà del Comune sul bene oggetto della concessione.
Il canone, come stabilisce l’articolo 27 del Codice della strada, si riferisce all’uso o all’occupazione di strade e loro pertinenze, dal quale il privato trae un vantaggio economico. Saranno tassati i chilometri di linee e tubature della Sasi, dell’Enel o della Telecom, le stazioni radio per la telefonia mobile, edicole, chioschi e impianti per la distribuzione di carburante. Soggetti al canone saranno anche elementi di arredo urbano, come fioriere o posaceneri all’esterno dei negozi, e gli impianti pubblicitari. Il Comune ha fatto in tempo ad inserire anche i tralicci del nuovo elettrodotto che la Terna sta realizzando sul territorio comunale. La giunta Pupillo ha messo in bilancio, come incassi di questo primo scorcio d’anno, la cifra prudenziale di 50mila euro ma, una volta che la riscossione, affidata all’Aipa, entrerà a regime, nelle casse comunali potrebbe entrare anche un milione di euro. Il conto più salato sarà quello per le società di servizi, che per linee telefoniche, condutture sotterranee e impianti per la distribuzione di acqua, gas ed energia elettrica, pagheranno un euro al metro lineare; per pozzetti, cabine telefoniche, botole, tombini e griglie 10 euro al metro quadro; per sostegni di linee elettriche, telefoniche di lampade per illuminazione stradale 10 euro cadauno. Il Comune cercherà un accordo con le società che, com’è successo in altri comuni, a loro volta potrebbero ricorrere al Tar contro il regolamento. Per chioschi per la somministrazione di alimenti e bevande, edicole e altre occupazioni destinate alla vendita le tariffe variano da 35 a 10 euro al metro quadro, andando dal centro alla periferia; per i distributori di carburante il canone è di 15 euro al metro quadro; per l’installazione di stazioni radio le società di telefonia mobile pagheranno da 15mila a 25mila euro l’anno, in base alla superficie occupata. Il termine per il versamento del canone è fissato al 30 novembre. Il canone non dovrebbe cumularsi con l’altra tassa per l’occupazione di suolo pubblico, la Tosap, ma sulla questione interviene l’opposizione. «Alla Tosap si sarebbe aggiunta una nuova bastonata per alcune categorie», afferma Manlio D’Ortona (Fi), firmatario con altri 5 consiglieri dell’ordine del giorno “Esenzione Tosap” presentato in consiglio, «così siamo riusciti a salvaguardare alcune attività commerciali, come per esempio i giornalai e i fruttivendoli, i quali pagheranno solo la nuova tassa con una soglia di esenzione pari al valore dell’intera Tosap dovuta ad oggi. Un principio non scontato per come era stata concepita la delibera».
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