Elettrodotto, i cittadini bloccano il cantiere

3 Ottobre 2014

Atessa, in contrada Rigatelle chiesto intervento di Guardia Forestale e Arta Da analizzare l’origine delle sostanze plastiche e metalliche utilizzate per i lavori

ATESSA. È intervenuto il Corpo Forestale dello Stato sabato scorso in contrada Rigatelle, luogo d’inizio del cantiere dell’elettrodotto Villanova – Gissi nel territorio atessano. A chiedere il loro intervento una ventina di cittadini che hanno protestato per l’eventuale presenza di sostanze plastiche e metalliche impiegate per la realizzazione della strada per accedere al cantiere. Sul posto è intervenuto anche l’assessore comunale all’ambiente Gilberto Testa. Alla fine la ditta esecutrice dei lavori non ha scaricato gli ultimi tre camion di calcinacci. La viabilità della zona è stata nel caos per alcune ore. I manifestanti hanno fotografato e fatto notare agli agenti della Corpo Forestale che sul manto stradale erano presenti condutture elettriche “corrugati”, mascherine, scatole di derivazione, tubi in rame per realizzare impianti di riscaldamento con i relativi rivestimenti, plastiche e materiali ferrosi di vario genere. È stato richiesto anche l’intervento dell’Arta (agenzia regionale per la tutela dell’ambiente) alla quale spetterebbe l’accertamento sull’origine del materiale utilizzato e cioè, soprattutto, se proviene da un centro di trattamento autorizzato. Intanto anche il comune di Casalincontrada, dopo quello di Orsogna, ha deciso di sospendere, temporaneamente, l’efficacia della deliberazione di Giunta comunale di febbraio 2012 e la conseguente convenzione con e Terna Rete Italia per consentire al sindaco di intraprendere le iniziative necessarie e opportune a riavviare un tavolo di discussione con le società interessate alla realizzazione dell’elettrodotto. Ciò che si chiede è impegnare le società stesse a porre in essere nuove misure a tutela della salute dei cittadini esposti all’inquinamento elettromagnetico derivante dall’impianto; impegnare le società al riconoscimento di un nuovo indennizzo in favore dell’Ente, derivante dalle misure agevolative di riduzioni tributarie e dell’Imu che il Comune ha adottato in conseguenza di un deprezzamento dei terreni sui quali passerà l'elettrodotto.

Matteo Del Nobile

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