Elettrodotto, M5S: Comune inerte

Assemblea dei no a Brecciarola: l’impatto ambientale è stato sottovalutato
CHIETI. Il Movimento 5 stelle scende in campo contro l’elettrodotto Terna e punta il dito contro il Comune, accusato di immobilismo. Mercoledì scorso, infatti, c’è stata un'assemblea pubblica organizzata dal coordinamento No elettrodotto presso l’hotel Enrica di Brecciarola. Ad aprire l’incontro è stata Mariapaola Di Sebastiano, del coordinamento No elettrodotto. C’erano anche, tra gli altri, i due consiglieri grillini, Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo, il consigliere di Bucchianico Alfredo Mantini, il consigliere regionale Sara Marcozzi e gli attivisti del comitato Ambiente Valpescara. Rilievi critici sono stati riservati alle numerose amministrazioni comunali, tra cui quella di Chieti, che, è stato detto, a causa della omessa partecipazione alle conferenze di sevizi del 2010 e del 2012, propedeutiche alla fase autorizzativa del progetto Terna, sembrano aver sottovalutato i problemi sul impatto ambientale e quelli relativi alla resistenza dei privati per gli espropri dei terreni. L’accusa al Comune è inoltre che si sarebbe limitato ad incassare le somme versate da Terna per le opere di ripristino ambientale e territoriale che, allo stato degli atti, sono ancora sconosciute ai cittadini. Di fronte alle proteste, insomma, il sindaco sarebbe rimasto inerte “al contrario”, dicono i 5 stelle, di quanto ha fatto in campagna elettorale quando si è schierato dinanzi al portone dell'ex Ipab per fronteggiare ed impedire l'arrivo dei profughi». (a.i.)

