Elezioni consortili, vince la lista sostenuta da Coldiretti e comitato

Sei rappresentanti assegnati al gruppo “Uniti per la bonifica e l’irrigazione” e due a “Bonifica amica” Rampazzo: «No ai rincari e più opere per il territorio». Trovarelli: i politici non hanno controllato il voto
CHIETI. Uffici al lavoro per decretare la nuova governance del consorzio di bonifica Centro. Domenica ci sono state le elezioni consortili che hanno visto scontrarsi le due liste “Uniti per la bonifica e l’irrigazione” e “Bonifica amica”. Ad avere la meglio è stata la prima che elegge in consiglio sei rappresentanti, mentre alla seconda ne spettano solo due. Per quanto riguarda la prima fascia di contribuenti (l’unica che prevedeva uno scontro tra due candidati a eliminazione diretta) l’ha spuntata Alessio Pierdomenico della lista “Uniti per la bonifica e l’irrigazione”; per la seconda fascia i seggi vanno a Giambattista Coletta, Luciano Di Massimo e Serena Pantalone, tutti della lista vincente, e Pino Candeloro di “Bonifica amica”; per la terza e ultima fascia entrano Enisio Tocco e Renato Ciarcelluti di “Uniti per la bonifica e l’irrigazione” e Giuseppe Mammarella per l’altro raggruppamento.
Dopo il riconoscimento ufficiale degli eletti si attende che Regione nomini gli altri tre consiglieri, due appartenenti allo schieramento di maggioranza e uno per l’opposizione. Il consiglio, una volta insediato (trascorsi trenta giorni e anche prima della nomina dei componenti regionali) nominerà al suo interno il comitato amministrativo composto da un presidente, un vicepresidente e un terzo membro. A quel punto il consorzio di bonifica tornerà ad avere una governance eletta, dopo sei anni di commissariamento da parte della Regione.
Esprimono soddisfazione i rappresentanti della lista vincente, appoggiata dalle associazioni di categoria Coldiretti, Cia e Copagri. «Ci siamo sin da subito espressi contro il commissariamento», dice Roberto Rampazzo, direttore regionale Coldiretti, «perché riteniamo che la governance del Consorzio debba essere in mano ai contribuenti. Siamo stati contrari ai rincari delle tariffe consortili e abbiamo sempre chiesto maggiore efficienza. Abbiamo chiesto più opere che possano portare beneficio al territorio, visto che molti impianti sono fatiscenti e in tanti si ritrovano a pagare per un servizio carente. Occorre inoltre essere in grado di intercettare i fondi del Pnrr che in questa regione sono arrivati solo in minima quantità».
Esulta anche il comitato Bonifica sostenibile, del presidente Gabriele Trovarelli, che ha appoggiato apertamente il candidato vincente di prima fascia, lasciando poi liberi gli elettori per le altre due fasce. «Da questa tornata elettorale», dice il comitato, «è emerso un dato interessante: la politica non controlla più il suo elettorato, nonostante l’impegno in prima persona di importanti esponenti politici (il riferimento è a rappresentanti politici di centrodestra di Chieti e Pescara). Altro dato interessante è il peso del Comitato che, tutelando gli interessi dei consorziati, è riuscito comunque a incidere nella giusta direzione».
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