Elezioni delle rsa in Sevel Fim prima con 22 delegati

ATESSA. Pur con la “perdita” di quattro rappresentanti, è ancora la Fim-Cisl il primo sindacato in Sevel, lo stabilimento più grande d’Europa per la costruzione di veicoli commerciali leggeri. Dal 17...
ATESSA. Pur con la “perdita” di quattro rappresentanti, è ancora la Fim-Cisl il primo sindacato in Sevel, lo stabilimento più grande d’Europa per la costruzione di veicoli commerciali leggeri. Dal 17 al 19 aprile 5.895 dipendenti (di cui 441 impiegati) sono stati chiamati al voto per il rinnovo di 48 rappresentanze sindacali aziendali. Nel 2015 le rsa da eleggere erano 51: quest’anno mancano all’appuntamento sindacale 400 dipendenti precari con il contratto in scadenza a giugno e che Fiat determina il numero delle rsa solo in base ai dipendenti effettivi con contratto a tempo indeterminato. Confermati quindi gli equilibri “di forza” dello stabilimento dei furgoni commerciali, anche se con qualche sorpresa. La Fismic, ad esempio, aumenta il suo “parco” rsa di due rappresentanti. «Siamo di fatto l’unico sindacato che ha vinto le elezioni (740 voti per 7 rsa, nel 2015 520 voti e 5 rsa, ndc)», commenta soddisfatto il segretario provinciale Gianluca Gagliardi, «laddove altre organizzazioni hanno perso terreno e rappresentanti. Siamo l’alternativa sindacale, molto partecipativi e da sempre attenti alle esigenze dei lavoratori».
AFFLUENZA. In controtendenza rispetto alle votazioni politiche e amministrative, in Sevel un altissimo numero di dipendenti ha esercitato il proprio diritto di voto. Alle urne si è recato il 95% degli impiegati e l’82% degli operai, più del 2015 quando, con oltre 6.200 dipendenti, aveva votato l’88% dei colletti bianchi e il 79% degli operai.
FIM-CISL. Con 2.053 voti la Fim-Cisl è il primo sindacato nella fabbrica del Ducato (nel 2015, 2.288 voti e 26 rsa). Eletti 22 delegati che «diventeranno 24 dal prossimo anno», spiega il segretario Fim Abruzzo e Molise Domenico Bologna, «otto in più del secondo sindacato (la Uilm, ndc). Riteniamo che il nostro pragmatismo, il fatto che ci siamo sempre presi le nostre responsabilità mettendoci la faccia senza fare populismo e demagogia, e senza scappare mai dai problemi, siano stati i principali motivi di questa affermazione». «Chi parla di vincitori e vinti», aggiunge la rsa Amedeo Nanni, nuovo coordinatore rsa Sevel, «farebbe meglio a guardarsi in casa. I nostri voti sono “veri” e lontani dalla logica di inciuci e giochetti e i nostri candidati tutti giovani e motivati».
UILM. Con 1.310 voti la Uilm elegge 14 rsa. Nel 2015 i voti erano stati 1.266 per l’elezione di 15 rsa. «La Uilm ha aumentato i consensi», afferma Nicola Manzi, segretario Chieti-Pescara, «c’è dunque una crescita che attesta che il lavoro svolto in questi anni è positivo. Ci auguriamo che si segua anche in Sevel l’andamento sulle provincie di Chieti e Pescara che ci vede l’organizzazione più eletta».
FIOM. «Siamo assolutamente contrari che un momento che dovrebbe essere di alto profilo democratico in Sevel si trasformi in una farsa», dichiara invece Davide Labbrozzi, segretario provinciale Fiom. L’organizzazione sindacale di Maurizio Landini, non avendo firmato il contratto collettivo specifico di Fiat, non può partecipare alle elezioni, ma elegge d’ufficio 16 rsa come dispone la legge 300/70 dello Statuto dei lavoratori (nel 2015 erano 16) che però non parteciperanno alle trattative.
ALTRI SINDACATI. Ugl conferma tre rsa con 239 voti. «Siamo molto soddisfatti», dichiara l’rsa e coordinatore provinciale Antonio D’Alonzo, al nono mandato consecutivo. L’Aqcf (Associazione quadri e professional) ha collezionato 255 voti ed eletto due rsa.
Daria De Laurentiis
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