Elezioni, giorni decisivi per la scelta dei candidati

Ultimatum dai vertici di centrodestra e centrosinistra: i nomi dopo le festività Già certa la discesa in campo di Bomba e Paolucci, ecco tutte le altre ipotesi
LANCIANO . Dopo l’Epifania dovranno uscire i nomi ufficiali dei candidati a sindaco per le amministrative del 2021. È l’aut aut imposto dai vertici extra territoriali di centrodestra e centrosinistra alle rispettive coalizioni locali, mai così in impasse come in questo momento. Il centrodestra, ad esempio, vive attualmente addirittura un eccesso di candidature. Agli ufficiali Paolo Bomba, su cui fa quadrato il direttivo di Fratelli d’Italia e alla candidatura certa di Tonia Paolucci, leader indiscussa del movimento civico Libertà in azione, si aggiungono numerose opzioni. Tra queste l’ex sindaco Filippo Paolini, in cerca di un gruppo civico che unisca le molteplici anime del centrodestra. Anche Forza Italia vuole dire la sua: il nome della capogruppo in consiglio comunale, Graziella Di Campli, è uscito nei tavoli del centrodestra. E l’associazione Libera scelta per un obiettivo comune, di Luciana Di Castelnuovo, ex coordinatrice cittadina del partito, già da tempo è scesa in campo.
Si aggiunge Eugenio Caporrella, ex assessore comunale e provinciale che vuole impegnarsi in prima persona col movimento “Autonomi e partite Iva”. Non vuole restare a guardare nemmeno Ivaldo Rulli, dirigente del servizio veterinario Asl che da fine agosto ha dato il via all’associazione Rilanciamo Lanciano. La Lega vive un momento di turbamenti interni ed esterni. La volontà di una candidatura extra partito, ma sostenuta comunque da vertici del Carroccio extra regionali, dell’imprenditore Donato Di Campli ha creato diverse reazioni. A livello locale resta fermo sempre il nome del candidato a sindaco Danilo Ranieri, ma secondo voci accreditate ci sarebbe anche la possibilità di un jolly che metta tutti d’accordo (o a tacere?). Il tutto senza considerare che lo scacchiere politico locale potrebbe saltare a seguito degli interventi diretti dei leader dei due partiti in ascesa del centro destra, Fratelli d’Italia e Lega.
Se Atene piange, Sparta non ride. Il centrosinistra, Pd in testa, deve risolvere innanzitutto la questione delle primarie. Non tutti sono d’accordo con il sistema di far scegliere ai cittadini il candidato. Resta tra i papabili candidati il presidente del consiglio comunale Leo Marongiu, ma parte del Pd, anche da fuori dei confini locali, preme per un candidato esterno ai partiti, critico e senza casacche, come sarebbe il presidente di Nuovo Senso Civico, Alessandro Lanci, reduce da un consenso alle regionali, che seppur non gli ha garantito una poltrona all’Emiciclo, gli ha fatto superare tutti i candidati dell’amministrazione in carica. Il vice sindaco Giacinto Verna, espressione della civica Progetto Lanciano, sarà la spina nel fianco del centrosinistra. Verna non parteciperà sicuramente alle primarie. Ma le civiche in questo momento sono “liquide” e gli apparentamenti arditi anche probabili.

