Elezioni, il Pd punta sul segretario Luciano
San Salvo, è lui il candidato sindaco per il centrosinistra ma Marchese frena. La Magnacca verso il bis
SAN SALVO. Il Pd punta sul suo segretario cittadino, Gennaro Luciano, ma per San Salvo Democratica, la lista civica che fa capo all’ex sindaco Gabriele Marchese, la priorità va data al programma. Non è ancora stata trovata la quadra all’interno del centrosinistra, le cui componenti hanno ricominciato a dialogare in vista delle amministrative di primavera per non ripetere gli errori della scorsa tornata elettorale. Questa potrebbe essere la settimana decisiva per la coalizione: il Pd ha deciso di uscire allo scoperto con una manifestazione che si terrà venerdì alle 18 al centro culturale Aldo Moro. «In quella occasione verrà fuori la posizione ufficiale del Partito democratico che ha deciso di candidarmi», spiega il segretario che ieri sera ha incontrato i sindaci del territorio, «basta tatticismi, è arrivato il momento di giocare a carte scoperte. Sono convinto che nel centrosinistra ci siano le condizioni per stare uniti e per definire un progetto unitario. Tutte le componenti della coalizione sanno cosa vogliono fare per la città e quali sono le priorità», insiste Luciano. Non sembra esserne molto convinta San Salvo Democratica che in questa fase non dà nulla per assodato. «Stiamo lavorando per costruire un nuovo progetto di città che viene prima della coalizione e della scelta del candidato sindaco», chiosa Marchese, «l’ideale è che le forze politiche convergano, ma ci sono nodi politici che non sono stati ancora affrontati. Non si può cominciare a parlare di candidature se prima non si definisce il programma. Solo allora possiamo cominciare a discutere sul candidato sindaco che potrà essere scelto convergendo su una persona o ricorrendo allo strumento delle primarie. Non poniamo veti di sorta».
Giochi fatti, invece, nel centrodestra che ha deciso di candidare per la seconda volta la sindaca Tiziana Magnacca, ma che dovrà fare i conti con il dissidente Nicola Argirò. L’ex assessore provinciale ed ex consigliere regionale di Forza Italia ha preso le distanze da mesi dalla maggioranza di centrodestra, da cui si è dissociato in più di una occasione votando in aula in maniera diversa dalla compagine. Sembra che Argirò voglia dare vita ad una lista civica di centro che potrebbe trovare ospitalità nello schieramento opposto, quello guidato dal Pd. Di ufficiale finora, però, non c’è ancora nulla.
Anna Bontempo
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