Elezioni: la lista dei sindaci alza la voce

6 Gennaio 2017

Berghella e gli altri ribattono a Raimondi: «Non siamo stampella del Pd, né uomini di Chiavaroli»

CHIETI. Non vogliono essere collocati in alcuno schieramento politico e, se proprio devono dire a chi si sentono più vicini, preferiscono sorvolare appellandosi a una generica vicinanza “ai cittadini”. Sono gli amministratori che hanno presentato la lista “Insieme per la Provincia” per il rinnovo del Consiglio provinciale di domenica, tacciati da più parti di aver spaccato in due il centrodestra, favorendo il centrosinistra che invece si è presentato con una sola lista. Loro, però, rifiutano questa lettura e come definizione accettano solo quella del Partito dei sindaci. «Teniamo a puntualizzare che la nostra lista non è collocabile in alcuno schieramento politico», scrivono in una nota tutti i candidati, vale a dire i sindaci di Miglianico, Fabio Adezio, di Torrevecchia, Katja Baboro, di Treglio, Massimiliano Berghella (nella foto a sinistra), di Gissi, Agostino Chieffo, di Palombaro, Consuelo Di Martino, di Rocca San Giovanni, Giovanni Enzo Di Rito, di Tornareccio, Remo Fioriti, e di San Giovanni Teatino, Luciano Marinucci, e i consiglieri comunali di Lanciano, Gabriele Di Bucchianico, di Chieti, Graziano Marino, di Vacri, Nicola Giurastante, e di Pollutri, Daniela Di Pietro. Otto sindaci e quattro consiglieri comunali. «Siamo l’unica lista che vede schierati prevalentemente sindaci», ribadiscono, «mentre le altre due liste sono fatte da elementi scelti dai partiti. Noi sappiamo cosa significa l’abbandono del territorio anche per l’assenza della Provincia». Nessuna vicinanza a Ncd, dunque, nonostante in tanti continuino a considerare la lista come una creatura del sottosegretario Federica Chiavaroli, non ultimi gli esponenti di Si Silvio De Lutiis, Enrico Raimondi (foto a destra), Franco Caramanico e Alfonso Di Tullio che non meno di due giorni fa avevano identificato la lista come un elemento di spaccatura del centrodestra locale. (a.i.)