Elezioni suppletive a Chieti, D’Amico: «Uniti per invertire il declino»

11 Ottobre 2026

La presentazione del candidato alla Camera, il centrosinistra compatto intorno alla figura del docente

Il capogruppo del Patto per l’Abruzzo in consiglio regionale: «Consentiamo ai giovani di restare qui»

CHIETI

«Queste elezioni, nonostante il periodo della legislatura che abbiamo di fronte sia limitato, rappresentano il primo passo per tornare a dare un futuro al Paese, alla regione e alla nostra provincia. Tutti insieme, con le forze del centrosinistra coese, ripartiamo proprio da qui scrivendo una storia che non sia fatta di giovani che vanno via, che non sia fatta di aree interne sempre più abbandonate, che non sia fatta di rinuncia e rassegnazione. Abbiamo la capacità di immaginare e di pensare un futuro per i nostri ragazzi, che li veda impegnati a costruire il benessere di tutta la nostra comunità nella loro terra d’origine». Va dritto al punto Luciano D’Amico, nel corso della presentazione ufficiale della sua candidatura nel Collegio uninominale 01 – Chieti, della Circoscrizione Abruzzo per l’elezione suppletiva della Camera dei deputati del 15 e del 16 novembre prossimi. Ieri il suo intervento, nella sala giunta della Provincia di Chieti, alla presenza dei consiglieri regionali, di senatori e parlamentari e degli amministratori locali. Ad aprire le danze il sindaco di Chieti Giovanni Legnini, che ha ribadito il percorso avviato da tutto il centrosinistra unito proprio in vista della sua candidatura a sindaco della città teatina. Un percorso che ha portato alla sua elezione e che adesso «non può essere trascurato, per seguire una strada, sì in salita, ma pronta a raggiungere traguardi importanti». «Luciano D’Amico», ricorda l’amico Giovanni Legnini, «ha cominciato proprio da qui, studiando a Chieti. Poi ha scalato i gradini accademici fino a diventare Rettore dell’ateneo teramano. E ancora l’ esperienza in Consiglio regionale e la sua lungimiranza». Nell’aula gremita partono gli applausi. Tra i presenti il segretario regionale del Pd Daniele Marinelli, il segretario di Sinistra Italiana Daniele Licheri, i deputati Luciano D’Alfonso (Pd) e Daniela Torto (M5S), la senatrice Gabriella Di Girolamo (M5S)e Gianluca Castaldi (M5S), già senatore e ora componente del Comitato di garanzia.

D’Amico, nel ringraziare gli esponenti politici del centrosinistra per aver creduto «fermamente in questa candidatura», fa un salto nel passato per non dimenticare la storia e lo sviluppo industriale di Chieti e dell’intero territoriale provinciale. «La Provincia di Chieti, le sue città e i suoi Comuni hanno una storia millenaria di cui essere fieri e un futuro di sviluppo tutto da scrivere. Scriverlo spetta a noi, unendo l'esperienza di chi ha costruito il nostro presente all'entusiasmo dei ragazzi e delle ragazze», scrive nella lettera indirizzata agli elettori. E nel corso della presentazione ribadisce: «Il processo di industrializzazione che vede la nostra Provincia quale centro manifatturiero più importante del Mezzogiorno non è casuale. Ma ora bisogna tornare a crescere, abbiamo bisogno di ridare al paese, alla regione, alle nostre città, ai nostri comuni una classe di governo che abbia il coraggio di guardare in faccia i problemi, di individuare le soluzioni ascoltando i cittadini e migliorare la loro vita». E così dicendo critica l’attuale classe dirigente del centrodestra, per «l’incapacità amministrativa e l’attitudine a distribuire fondi pubblici in mancia, anziché affrontare i problemi reali dei cittadini», attacca. D’Amico sottolinea infine l’importanza di un ascolto attivo delle comunità e ricorda le riforme storiche del centrosinistra per poi lanciare un appello agli elettori dei 104 comuni della Provincia: «Invertiamo il declino economico».