Elia, dal dolore di Rigopiano al premio

Il giovane parrucchiere di Castel Frentano, dopo il dramma dei genitori, coglie un successo a Montecitorio
CASTEL FRENTANO. «Sono felice di ricevere questo premio. Avrei voluto tanto condividerlo con i miei genitori che purtroppo non possono essere con me oggi». Così dice Elia Caporale, del gruppo Luciano e Silvana Parrucchieri, dopo aver ricevuto il prestigioso riconoscimento “Arti e professioni dell’eccellenza italiana Premio Wella ai migliori saloni italiani”. Un successo dopo il dolore per la perdita dei genitori sotto le macerie dell’hotel Rigopiano a Farindola.
La cerimonia si è svolta nella sede della Camera dei Deputati, a Montecitorio, lo scorso 16 dicembre. Il salone si è aggiudicato il premio speciale Luigino Berti. Insieme al salone di Elia, sono stati premiati anche altri esponenti di eccellenze nel settore capelli, valorizzando l’arte di una professione sempre più connessa al mondo della bellezza e del benessere. A soli 21 anni, Caporale è stato colpito da un gravissimo lutto familiare, perdendo padre e madre, gli indimenticabili Luciano e Silvana, nel crollo del resort. Era il 18 gennaio 2017. A distanza di due anni, Elia, che allora era soltanto un apprendista del salone gestito dai genitori, ha aperto una seconda attività, a Pescara, dopo aver rilanciato quella dei genitori, appena rinnovata pochi giorni prima della tragica valanga. Da questa tragedia, Elia, insieme al fratello Nicola, ha ritrovato una incredibile forza e motivazione e con grande capacità d’animo non solo ha ricostruito l’impresa compiuta dai genitori, ma anche sviluppato nuove tecnologie, creatività e imprenditorialità, che sono sfociate in una nuova impresa. Con una passione per la professione, che cresce inarrestabile anche di fronte ad un lutto così grave. «È soprattutto grazie ai miei genitori se oggi sono arrivato fino a qui, sono loro infatti che mi hanno trasmesso questa grande passione che continuerò a coltivare negli anni, ho tante idee e tanta voglia di metterle presto in pratica», dice Elia che ha intrapreso quest’attività tre anni fa quando ha terminato gli studi. In questo periodo ha appreso con grande passione tutti i segreti del mestiere innamorandosi del Degradé Joelle, così dal 18 gennaio 2017 è diventato socio di maggioranza e capo dell’attività, conservando la filosofia passata aggiungendo nuove tecnologie e creatività. «Sogno e mi impegno», assicura Elia, «di poter crescere e diventare un punto di riferimento in questo prestigioso mestiere».
Matteo Del Nobile

