Elisoccorso, quasi 100 interventi in un anno

I dati del 118 sul servizio di emergenza sanitaria con l’elicottero nel Vastese. Politraumi al primo posto
VASTO. Sta meglio A.B., 51 anni, l’agricoltore di Lentella finito il 15 gennaio scorso con una gamba fra le lame di una motozappa. La degenza sarà ancora lunga ma l’uomo, che ha rischiato di morire dissanguato, è salvo grazie all’intervento degli operatori dell’elisoccorso del 118. Ed è salva anche la donna che qualche giorno dopo è rimasta schiacciata fra le lamiere di una vettura sulla Trignina. Loro sono solo due dei tanti utenti che devono la vita al 118 diretto da Adamo Mancinelli. A parlare sono i numeri. Nel 2019 il centro operativo del 118 di Chieti ha compiuto nel Vastese poco meno di 100 interventi con l’elisoccorso partito da Pescara. Sessantasette gli interventi cosiddetti “tempo dipendenti”, ossia quelle emergenze per le quali anche cinque minuti di ritardo possono costare caro al paziente. Sono stati 36 i politraumi, ben 8 gli arresti cardiaci, 12 stroke e 11 sterni. I comuni in cui l’elisoccorso è atterrato per trasferire pazienti a Chieti e Pescara oltre a Vasto, sono stati, San Salvo, Gissi, Schiavi d’Abruzzo, Carpineto Sinello, Cupello, Torrebruna, Celenza sul Trigno, Casalbordino, San Buono e Castiglione Messer Marino.
Tanti, purtroppo, anche i voli tornati indietro senza paziente (l’ultimo, l’omicidio del 30 novembre a Torino di Sangro). Dal 1° agosto 2018, la base di elisoccorso del 118 di Pescara ha aggiunto all’ordinaria operatività dell’eliambulanza la possibilità di elisoccorso nell’entroterra e in luoghi impervi. Tutto ciò attraverso un nuovissimo e tecnologicamente avanzato elicottero Aw 169, dotato di verricello per le operazioni aeronautiche speciali e grazie alla presenza qualificata del tecnico di elisoccorso del Soccorso alpino all’occorrenza componente dell’equipaggio di volo come previsto dalla normativa. Medici e infermieri Asl della base di elisoccorso del 118 di Pescara hanno seguito un lunga preparazione per acquisire le competenze necessarie al conseguimento dell’abilitazione per lo svolgimento dei servizi, anche attraverso l’addestramento in ambienti impervi e montano.
L’impegno negli ultimi mesi è divenuto notevole. I tecnici di elisoccorso turnano 365 giorni l’anno nelle due basi di Pescara e L'Aquila. Ad attenderli sul luogo del soccorso ci sono sempre le forze dell'ordine, i vigili del fuoco e la protezione civile. (p.c.)
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