ortona

Elogi al Duce e croci celtiche nel convegno con i neofascisti

27 Settembre 2026

Nella sala Eden slogan anti-Usa: «Ci fanno ammalare per venderci farmaci». E poi la riflessione su Mussolini: «Mise in guardia l’Europa sulla corrente di pensiero tecnocratica»

ORTONA. Cinque chilometri dopo il cimitero puntellato dalle lapidi degli alleati canadesi, uno striscione grida il motto: «Butteremo a mare gli americani». Nella sala in cui è appeso, rimbombano echi del Ventennio e si elogia la premonizione del Mussolini «socialista», il primo – spiegano – a leggere la minaccia della tecnocrazia americana dietro il crollo della borsa di Wall Street. Il futuro? Una minaccia, meglio «l’archeofuturismo». Non è il 1943 ma il distopico presente compassato da una deformazione grottesca della libertà d’espressione: per questo “Da Fiume al Dissenso”, nella sala Eden offerta dal Comune di Ortona, è stato nei fatti, prima che un convegno di studiosi, la muta di un serpente, il ritrovo di una comunità che rinnova riti identitari e vecchie paranoie per ribaltare la narrazione tradizionale sul fascismo: da aggressore ad aggredito, da persecutore a perseguitato. Le menti che ne ispirano il pensiero sono messe in un indice di testi “proibiti”, “fuori dagli schemi”, come recita la locandina di uno degli appuntamenti.

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