Calcio

Pescara, gara da non fallire: lo Spezia punta ad allungare

27 Settembre 2026

Sfida stasera all’Adriatico (ore 20.30). I liguri hanno già 8 punti di vantaggio, al Delfino serve una vittoria per restare in scia

PESCARA. Siamo ancora a settembre, l’estate ha salutato da poco ma Pescara-Spezia, in programma questa sera alle 20.30 allo stadio Adriatico-Cornacchia, mette in palio già tre punti pesantissimi. Che per i biancazzurri diventano di piombo perché i liguri hanno già 8 lunghezze di vantaggio. Almeno se si vuole provare a tenere viva la corsa per il primo posto. Non solo Spezia, anche Ravenna e Reggiana corrono e per Valzania e compagni i bonus sono finiti. Solo qualche mese fa, era l’8 maggio, Pescara e Spezia si giocavano le ultime timide speranze salvezza, bruciate subito dal Bari che a Catanzaro ha fatto la voce grossa. In estate entrambe le società hanno chiuso con il passato, per scelta lo Spezia, un po’ per cause di forza maggiore il Pescara, con Insigne, Bettella, Acampora e Brugman che hanno scelto altre strade nonostante la volontà forte della società di confermarli. Oggi lo Spezia merita un bravo grande così perchè, nonostante le tantissime novità e il progetto Turati iniziato da zero, la squadra sembra un orologio svizzero. Tante assenze, da una parte e dall’altra. Buscè senza Ujkaj, D’Errico, Eletu, Altare e Merola. Fiorillo è pronto ma partirà dalla panchina. Nello Spezia out i nazionali Oyono e Cannavò, e gli infortunati Florenzi, Candelari, Cancellieri, Kalaj. Squadre che dovrebbero schierarsi a specchio con il 4-2-3-1 e con la volontà reciproca di andare a prendere alto l’avversario. Atteso all’Adriatico il pubblico delle grandi occasioni ma non ci saranno i tifosi liguri al seguito. E ieri mattina dopo la rifinitura di Silvi ha parlato il tecnico Biancazzurro Buscè.

Antonio Buscè. «È stata una bella settimana di lavoro perché dopo una vittoria viene tutto più facile. Capellini ha fatto una mezza giornata di riposo ma sta bene. Fiorillo verrà convocato e lo utilizzeremo solo in casi straordinari anche se Vincenzo è a buon punto e la prossima settimana sarà a pieno regime. Il nostro pubblico? Non ha nulla da invidiare ad altri e la nostra Curva che ci incita dall’inizio alla fine è un dato importante. Siamo molto contenti e orgogliosi dei nostri tifosi, peccato non possano venire in trasferta».

Le possibili scelte. Sarà 4-2-3-1, Guccione è recuperato ma partirà dalla panchina. Saio tra i pali, difesa con Donati e Letizia esterni, Capellini e Pellicani centrali. Mediana a due composta da Sardo e Valzania, D’Ausilio, Ferraris e Vitali agiranno sulla trequarti a supporto di Parigi. Se confermato, è lo stesso 11 di Sestri Levante. «Ho tanti giocatori che possono adattarsi e che mi permettono di cambiare modulo durante la partita. Guccione è uno di questi, il suo ruolo è il play e lo ha dimostrato ad Arezzo lo scorso anno ma lui il mediano a due può farlo. Meazzi o D’Ausilio? Ci può stare il ballottaggio ma D’Ausilio sta bene, si è riposato qualche giorno in più perché era molto stanco considerato anche il lungo viaggio con 16 ore di autobus».

Buscè e lo Spezia. «Lo Spezia oggi è prima in classifica, ha giocatori importanti ed è la squadra da battere. Mazzocchi? Lo conosco bene per averlo allenato lo scorso anno. È un giocatore importante di categoria superiore e sta facendo il leader. Loro ti vengono ad aggredire in avanti e non ti fanno ragionare. Tengono il ritmo alto e dobbiamo evitare i tocchi in orizzontale e i passaggi che poi possono metterci in difficoltà. I complimenti di Turati fanno piacere ma i favoriti sono loro. Pescara-Spezia già decisiva? Per me è prematuro dirlo, ma se dovesse andare come speriamo la partita potrà darci tanto entusiasmo per il futuro». Appuntamento alle 20.30, l’ultima volta l’8 maggio sotto i riflettori dell’Adriatico Pescara e Spezia hanno masticato amaro. Questa sera qualcuna sorriderà e il Pescara, se vuole puntare alla B diretta, non può di certo fallire l’appuntamento con i tre punti.

Enrico Giancarli