Emergenza cinghiali Allo studio soluzioni nei centri abitati

LANCIANO. È ancora emergenza cinghiali in città. Sono decine gli avvistamenti e le segnalazioni che si stanno intensificando in questi giorni nel comprensorio cittadino, tanto che il sindaco Mario...
LANCIANO. È ancora emergenza cinghiali in città. Sono decine gli avvistamenti e le segnalazioni che si stanno intensificando in questi giorni nel comprensorio cittadino, tanto che il sindaco Mario Pupillo, sta valutando il ricorso a ordinanze di abbattimento all'interno del centro abitato. Non è dunque solo la costa ad essere presa d'assalto dagli ungulati, ma anche l'entroterra e i centri densamente abitati come Lanciano.
Solo negli ultimi giorni sono stati contati 5 incidenti in 10 giorni sulla strada che collega Lanciano a Fossacesia a seguito dell'attraversamento di decine di cinghiali di un gruppo stanziale nella zona di una ottantina di esemplari nel territorio di Santa Maria Imbaro, ma la presenza infestante e pericolosa per l'incolumità e la salute dei cittadini, è stata notata in diverse zone della città come via Iconicella; contrada Gaeta, proprio sotto uno dei due centri commerciali, in questo caso il superstore Lanciano; nel quartiere Santa Rita, dove gli animali sono stati visti addirittura sulla frequentatissima pista ciclopedonale del quartiere, nella zona industriale, dove nelle ultime settimane ne sono stati abbattuti 8; villa Stanazzo; fosso Diocleziano fino alla zona cosiddetta "delle Fornaci", un'area, questa, molto vasta che interessa anche i quartieri di Olmo di Riccio e via Del Mare.
«Sto valutando il da farsi anche a seguito del cambiamento della normativa», spiega Pupillo che è anche presidente della provincia, «lunedì (domani per chi legge, ndc) ho convocato una riunione con la polizia provinciale e interesserò del problema anche la Regione, unica competente in materia secondo la normativa vigente. Non è semplice per noi sindaci decidere azioni importanti come l'abbattimento nei nuclei abitati, perché ne va anche dell'incolumità dei cittadini».
La polizia provinciale intanto sta rispondendo alle numerose e continue segnalazioni, ma il personale da solo non basta. Le guardie provinciali infatti, secondo una recente modifica della legge regionale, possono avvalersi dell'aiuto dei selecacciatori per attività d prelievo in controllo, solo se questi ultimi sono muniti di licenza di caccia e di titolo di selecacciatori e sono proprietari dei fondi dove sono presenti i mammiferi da abbattere. Una limitazione che sta facendo triplicare i danni alle colture e la presenza dei cinghiali sul territorio.
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