Emergenza cinghiali, vertice con Castaldi

19 Luglio 2020

Fossacesia. Di Giuseppantonio e i sindaci della Val di Sangro chiedono misure urgenti del Governo

FOSSACESIA . Il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, ha chiesto insieme al primo cittadino di Atessa, Giulio Borrelli, una riunione per affrontare il problema cinghiali, vista la situazione sempre più allarmante. Così martedì, alle ore 20 al municipio di Atessa, si terrà l’incontro dei sindaci del Comitato per la tutela e la valorizzazione dell’ambiente Sangro-Aventino-Frentano, del rappresentante dell’Anci Abruzzo (Associazione nazionale comuni italiani), con il senatore abruzzese, Gianluca Castaldi, Sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento. «È una situazione sulla quale da tempo i sindaci della nostra zona hanno richiamato l’attenzione e che rischia di andare fuori controllo. Investe ormai tutto il territorio nazionale. Parleremo con il Sottosegretario a nome anche dei colleghi italiani alle prese quotidianamente con le conseguenze prodotte da questi animali, con risvolti anche dolorosi», affermano Di Giuseppantonio e Borrelli. «La sicurezza nelle aree rurali ed urbane è in pericolo per il proliferare degli ungulati, che invadono campi coltivati, centri abitati e strade. Sono animali selvatici che distruggono i raccolti agricoli, causano incidenti stradali per danni stimati in centinaia di milioni di euro. Occorre un preciso impegno del Governo centrale e della Regione. Siamo certi che il Sottosegretario Castaldi, per conto del Governo e del Parlamento, farà sue le nostre indicazioni per ricercare gli strumenti necessari a ridurne il numero».
I dati d’altronde parlano chiaro. Un recente report parla di 161 incidenti – poco meno di uno ogni tre giorni - causati in Abruzzo e Molise da investimento di animali di cui circa la metà sulle tratte A14, A24 e A25. Lo dice Coldiretti Abruzzo commentando i dati diffusi dal Compartimento Polizia stradale relativi al periodo compreso tra il1 gennaio 2019 ad oggi. Secondo Coldiretti il numero dei cinghiali è più che raddoppiato negli ultimi dieci anni, salendo a 2 milioni in Italia e oltre 100mila in Abruzzo con particolare riferimento alle zone interne e montane. In Abruzzo la concentrazione media stimata è di un esemplare per ogni sette abitanti.
«La proliferazione senza freni dei cinghiali sta mettendo anche a rischio l’equilibrio ambientale di vasti ecosistemi territoriali», commenta Giulio Federici, direttore Coldiretti Abruzzo. «Si tratta ormai di una emergenza sociale e non bastano le misure finora approvate, né la grande disponibilità comunque dimostrata dai sindaci e dalle diverse amministrazioni sia provinciali che regionale. È necessario dare una sferzata concreta che non può limitarsi agli indennizzi agli agricoltori per i danni ricevuti». (a.s.)