Emergenza rifiuti: accordo tra EcoLan, Civeta e Regione

26 Luglio 2019

LANCIANO. Grazie alla collaborazione tra Regione, Civeta e EcoLan è stata solo sfiorata l’emergenza rifiuti che coinvolge, oltre ai comuni del vastese, anche i 67 serviti dalla EcoLan. Il guasto al...

LANCIANO. Grazie alla collaborazione tra Regione, Civeta e EcoLan è stata solo sfiorata l’emergenza rifiuti che coinvolge, oltre ai comuni del vastese, anche i 67 serviti dalla EcoLan. Il guasto al “vaglio rotante” nell’impianto vastese nei giorni scorsi ha comportato infatti il fermo dell’impianto Tmb per lo smaltimento dei rifiuti organici. Una situazione che ha portato i Comuni vastesi e frentani al limite del collasso e l’aggravio di costi per il trasferimento e il trattamento dei rifiuti in altri impianti, anche fuori regione. La Regione Abruzzo, con una collaborazione virtuosa tra struttura regionale e le due realtà comprensoriali dei rifiuti, ha emanato un’ordinanza per la gestione dei rifiuti indifferenziati, biodegradabili di cucine e mense e per rifiuti biodegradabili. Nei centri di raccolta EcoLan e anche in una delle vasche del Civeta sono stati stoccati i rifiuti in attesa del loro trasferimento. L’ordinanza tuttavia resta valida entro e non oltre il 31 agosto 2019.
«Ringrazio l’assessore regionale Nicola Campitelli e il dirigente del settore rifiuti, Franco Gerardini per la fattiva collaborazione di questi giorni», dichiara Massimo Ranieri, presidente della spa lancianese dei rifiuti, «la rottura del vagliatore del Civeta, impianto già in sofferenza, rischiava di mettere in ginocchio due comprensori».
Ma per evitare di gestire continuamente una continua emergenza sarebbe il caso di dotare ogni ambito territoriale di un impianto di trattamento dei rifiuti. A Lanciano, da circa tre anni, è tutto pronto per realizzare un impianto Forsu (frazione organica del rifiuto solido urbano), cioè il materiale proveniente dalla raccolta differenziata dell’organico (umido) come residui di cibo, preparazioni alimentari e frazioni assimilabili (ad esempio la carta sporca per residui di alimenti) per il trattamento di 40mila tonnellate di rifiuti all’anno. Recentemente c’è stata anche la firma per il via libera da parte della Regione, ma tutto è ancora fermo sui tavoli del ministero dello Sviluppo economico.
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