Emergenze planetarie: anche Montepara tra gli scenziati

20 Settembre 2017

ORSOGNA. C’era anche un abruzzese - tra l'altro, uno dei pochi italiani presenti - tra i 133 scienziati di 33 nazioni che hanno partecipato nei giorni scorsi nel “Centro Ettore Majorana” di Ericem in...

ORSOGNA. C’era anche un abruzzese - tra l'altro, uno dei pochi italiani presenti - tra i 133 scienziati di 33 nazioni che hanno partecipato nei giorni scorsi nel “Centro Ettore Majorana” di Ericem in provincia di Trapani, alla 50ª edizione dei “Seminari internazionali sulle emergenze planetarie”.
Il professor Antonio Montepara, 56 anni, originario di Orsogna, attualmente direttore del Dipartimento di Ingegneria e architettura dell'Università degli Studi di Parma, è stato tra i componenti del gruppo di lavoro che si è occupato della “Mitigation of Catastrophic Risk” (letteralmente l'attenuazione del rischio di catastrofi) insieme a colleghi di Russia, Usa, Gran Bretagna, Giappone, Svezia e Germania.
Durante i lavori, presieduti da Antonino Zichichi, è stato presentato lo stato di avanzamento del “New Manhattan Project -The Project For Mankind”. Alla base vi è l’idea di un nuovo “Progetto Manhattan”, ovvero un nuovo progetto interdisciplinare il cui sforzo sia analogo, per investimenti e competenze, a quello compiuto per evitare all’Europa di finire sotto il dominio della Germania nazista. Obiettivo, quanto mai attuale, è affrontare insieme le emergenze che minacciano l'intero Pianeta.
L’evento, promosso dal Centro di Erice insieme alla World Federation of Scientists a l'ICSC - World Laboratory, si è svolto sotto l'Alto patronato del presidente della Repubblica.
Antonio Montepara, nato a San Valentino in Abruzzo Citeriore, ma cresciuto a Orsogna, si è laureato con lode in Ingegneria civile presso l'Università dell’Aquila nel 1985. Dal 2 ottobre 2000 è stato professore di prima fascia di Costruzione di strade, ferrovie e aeroporti presso a Ingegneria a Parma. La sua attività di ricerca si indirizza prevalentemente sulla progettazione avanzata di infrastrutture viarie e sulla caratterizzazione prestazionale dei materiali per le pavimentazioni stradali e per le sovrastrutture ferroviarie.