Endoscopia, è bufera sul trasferimento

15 Aprile 2020

Atessa. Il sindaco: «La Asl si fermi». L’opposizione consiliare: «Nessuno smantellamento». Ma un documento annuncia il trasloco

ATESSA. Il tam tam ieri mattina è partito sui social da alcuni esponenti del Comitato in difesa del territorio: «Venite davanti all'ospedale, vogliono portare a Casoli la strumentazione endoscopica, dobbiamo impedire che questo accada» e ancora, rivolti a degli addetti, con tanto di tute, mascherine e visiere, scesi da un furgone bianco: «La legge è dalla nostra parte». Alla fine dal San Camillo sono state prese solo alcune cartelle cliniche di pazienti diabetici.
«Chiedo alla Asl di bloccare immediatamente il trasferimento delle apparecchiature endoscopiche a Casoli», ha detto ieri mattina il sindaco Giulio Borrelli, aggiungendo: «Stanno organizzando il trasferimento dei macchinari al presidio territoriale di Casoli, mentre il dottor Andrea Rotolo, responsabile di quella unità ospedaliera, è stato mandato, per il momento, a Lanciano. Perché? Dopo aver raccolto le denunce degli operatori sanitari, questa mattina (ieri per chi legge, ndc) sono andato a Casoli per verificare con i miei occhi. Il direttore del presidio territoriale mi ha confermato questa decisione. Mi è stato riferito che agli operatori del distretto di Atessa è stato detto di adattarsi, come possono, perché prima devono “sistemare l’endoscopia che è più importante”. A qualcuno», continua Borrelli, «è stato anche consigliato di andare in ferie, visto che il distretto è secondario, rispetto all’endoscopia, che deve essere portata via da Atessa».
Sull'argomento intervengono i consiglieri comunali di LiberAtessa, Vincenzo Pellegrini, Sara Cappellone e Nicola Cicchitti, e di Progetto Atessa, Carmine Fioriti, che precisano: «Abbiamo sentito i vertici aziendali che ci hanno confermato che nessuno smantellamento è stato organizzato in quanto nessuno ha ordinato di procedere a tale azione. Infatti il reparto di endoscopia, nelle previsioni della Asl, non solo non verrà trasferito, ma verrà anche tenuto in efficienza con una manutenzione programmata proprio per consentire al dottor Andrea Rotolo, momentaneamente spostato a Lanciano di rientrare ad Atessa e continuare a svolgere il suo prezioso lavoro».
Affermazioni smentite dal sindco Borrelli per via di un documento della Asl del 10 aprile scorso, firmato dal dirigente del Dipartimento chirurgico, Carmine Lanci Lanci, nel quale si dispone “temporaneamente” il trasferimento del personale medico e infermieristico del servizio di endoscopia di Atessa a Lanciano. Inoltre è scritto che «si sta valutando la possibilità di ricollocare il servizio di endoscopia di Atessa nella struttura territoriale di Casoli previo accordo tra il direttore del distretto e il responsabile dell’endoscopia di Atessa» e, quindi: «momentaneamente le apparecchiature endoscopiche, i sistemi informatici presenti nei locali di Atessa saranno allocati presso il distretto di Casoli».
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