Energia creata dalle due dighe, 16 Comuni vogliono i compensi

Azioni dei sindaci del comprensorio Sangro Aventino nei confronti della romana Acea Produzione Spa «Il gestore, tra le altre cose, è obbligato a eseguire il dragaggio dei fondali anche nel bacino di Casoli»
BOMBA. Sono state avviate azioni giurisdizionali nei confronti dell'ex concessionario della cosiddetta “grande derivazione” per uso idroelettrico Sant’Angelo: il Comune ha dato incarico legale agli avvocati Emilia Pulcini, dello studio legale Cerulli Irelli-Lorizio & Associati con sede in Roma, e Luigi Guerrieri, dello studio legale Guerrieri & De Gregoriis con sede in Teramo. A loro spetta il compito di procedere nei confronti di Acea Produzione Spa concessionaria della grande derivazione ad uso idroelettrico Sant’Angelo (concessione già scaduta) per “l’adempimento dell’obbligo legale del dragaggio degli invasi (laghi di Bomba e Casoli); dell’accertamento del rispetto da parte del concessionario degli obblighi di restituzione al territorio delle acque; determinazione dell’eventuale entità del risarcimento alle popolazioni locali”.
Il Comune di Bomba oltre a essere riconosciuto quale portatore di interessi dalla concessione della grande derivazione per uso idroelettrico Sant’Angelo che comprende i due invasi e la centrale idroelettrica di Altino, aderisce all'associazione Acsa (Associazione comuni Sangro-Aventino), presidente Massimo Colonna, costituita a marzo 2021, che rappresenta e cura gli interessi dei Comuni-soci relativamente alla manutenzione e gestione della grande derivazione per uso idroelettrico Sant’Angelo.
Per quale motivo si è giunti a questo incarico legale? Perché, si dice nell'atto di conferimento, «il gestore, ex concessionario, non ha rispettato l’obbligo del rilascio del deflusso minimo vitale e non ha eseguito le operazioni di svaso, sghiaiamento e sfangamento delle dighe». Nell'atto si spiega che «il concessionario di una grande derivazione ad uso idroelettrico è tenuto a rispettare in ogni momento l’obbligo del rilascio del deflusso minimo vitale, assicurare la portata istantanea del corso d’acqua che deve garantire la salvaguardia delle caratteristiche fisiche del corso d’acqua; effettuare le operazioni di svaso, sghiaiamento e sfangamento delle dighe che devono essere eseguite sulla base di un progetto di gestione di ciascun invaso. La concessione della grande derivazione per uso idroelettrico Sant’Angelo, rilasciata ad Acea», si precisa, «è scaduta a luglio 2013 e da allora la società prosegue per conto della Regione l’esercizio della derivazione, delle opere e degli impianti per il tempo necessario al completamento delle procedure di assegnazione della concessione stessa».
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