Ente fieristico l’assemblea dei soci approva il rilancio

Giudizio positivo sul piano della Camera di commercio Ferrante: «Futuro garantito con i debiti pagati»
LANCIANO. Si intravede uno spiraglio per il salvataggio dell’Ente fiera, fino a pochi mesi fa a rischio fallimento per debiti pregressi e oggi proiettata verso una nuova e più importante funzione sul territorio regionale. Il piano di rilancio dell’ente, studiato dai tecnici della Camera di commercio, ha incassato il giudizio positivo dell’assemblea dei soci rappresentata da Mauro Febbo (Regione), Eugenio Caporrella (Provincia), Mario Pupillo (Comune), Mariano Nozzi (Camera di Commercio) ed Ennio Tritapepe (Bls).
Il Comune di Lanciano ha confermato lo stanziamento di 100 mila euro a fronte del ripianamento di debiti pregressi, così come la Provincia che ha garantito che già da domani si discuterà dell’erogazione di ulteriori 100 mila euro a titolo di risanamento di quote dovute. Anche l’assessore regionale all'agricoltura Febbo ha dato l’assenso per ripianamento del debito dell’ente per un totale di 150 mila euro.
«Tutto questo ci fa ben sperare», commenta il presidente di Lancianofiera, Franco Ferrante, «se i soci copriranno i debiti pregressi l’ente potrà non solo ripianare il buco di 200 mila euro, ma anche prevedere un futuro per la Fiera. Ciò è stato possibile grazie all’opera di tutto il Cda che ha lavorato con me fin dall’inizio per proiettare la Fiera verso un futuro concreto mettendo da parte le appartenenze politiche».
Il piano di rilancio è stato definito buono anche in prospettiva di alcuni suggerimenti che i soci si impegnano a consegnare al Cda entro un mese. «Tutti i soci hanno ribadito che bisogna investire affinchè l’ente sia considerato un polo fieristico regionale», prosegue Ferrante, «alcuni, come la Regione, hanno suggerito di incrementare il settore dell’agricoltura e dell’agroalimentare e captare l’attenzione di buyer internazionali, altri di aggiungere nuove manifestazioni. Anche il sindaco di Lanciano intende potenziare i padiglioni, magari sfruttandoli con eventi legati al culto religioso. Ciò che conta è che questo è un piano aperto alla partecipazione di tutti. Abbiamo invertito il segno di tendenza», conclude il presidente Ferrante, «la rassegna Agroalimenta, nonostante il periodo di crisi economica e dei settori fieristici, ha chiuso in positivo. In un anno questo Cda è riuscito non solo a gestire le difficoltà della Fiera, ma anche a diminuire i costi, ad avere risultati positivi e aumentare le possibilità di sviluppo».
Daria De Laurentiis
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