17 agosto

Oggi, ma nel 1993, a Milano, al civico 8 di via Cola Montano, il terzetto composto da Elisabetta Vanzan chiamata “Rita”, di 24 anni, addetta alle pulizie che arrotondava prostituendosi, con il convivente Fabrizio Airoldi, di 26, stivatore della Società esercizi aeroportuali di Linate e Malpensa, ed Emilio Borghi, di 38, pregiudicato per rapina, assassinava, soffocandolo dopo averlo legato al letto e imbavagliato con il nastro adesivo, Abbo “Bob” Caselli, di 73, detto “Il mago dei fuochi”, titolare della bottega di giochi pirotecnici. Il fattaccio veniva messo a segno nella stanzetta sopra il laboratorio, nel quartiere dell’Isola, ed era il risultato del furto finito male dopo l’incontro galante con la lucciola.
La cassaforte, infatti, veniva ritrovata aperta e svuotata di gioielli e contanti per dieci milioni di lire di valore complessivamente. La vittima era cliente occasionale della mondana. Ferrarese d’origine, ma da tanti anni trapiantata all’ombra della Madonnina. Proprio per la popolarità del malcapitato il delitto destava enorme clamore mediatico. Ex maresciallo artificiere, soffriva di enfisema polmonare e questo faceva degenerare la rapina in omicidio. Era apprezzato soprattutto per le esibizioni di capodanno al Castello sforzesco. La scoperta del cadavere verrà fatta dall’amico Lucio Cassanelli, alle 15,30 del giorno dopo, quando andrà a trovare la madre residente nello stello edificio.
La Vanzan, che il 2 settembre confesserà d’essere stata la basista della ruberia nella quale c’era scappato il morto (nella foto, particolare, la notizia riportata sul quotidiano milanese “Corriere della Sera”, del 3 settembre di quel 1993, nel pezzo a firma di Alberto Berticelli) era anche immortalata tra le 67 foto erotiche ritrovate nel locale. Il 26 aprile 1994, in primo grado, Borghi ed Airoldi saranno condannati a 14 anni di reclusione e la Vanzan a 13. Tutta la vicenda verrà raccontata anche da Celeste Bruno, commissario di Polizia che si occuperà del caso, nelle 156 pagine del volume, intitolato “Vizi e artifizi”, che sarà pubblicato da We edizioni, di Soresina di Cremona, nel 2025.
