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4 ottobre

4 Ottobre 2026

Oggi, ma nel 1883, a Parigi, dalla stazione ferroviaria Gare de l’est, partiva il viaggio inaugurale dell’Orient express, treno della Compagnia internazionale des wagon-lits ideato dal fondatore della società belga, Georges Nagelmackers di Liegi, diretto a Giurgiu, in Romania dove i passeggeri si sarebbero imbarcati sul battello alla volta di Costantinopoli, in Turchia. Tremila chilometri in 81 ore. A bordo 24 ospiti d’alto rango tra i quali il giornalista Edmond About, inviato del quotidiano parigino “Le Figaro”, che l’anno successivo, 1884, darà alle stampe il volume “De Pontoise à Stamboul” col resoconto dell’impresa. Nel 1906 si affiancherà il servizio Simplon Orient express, dopo l’apertura del traforo del Sempione, il 24 febbraio 1905, che metterà in contatto su rotaia l'elvetica Briga con la piemontese Iselle di Trasquera. Coprirà la tratta da Londra a Milano.

Con somma disapprovazione dell’imperatore asburgico Francesco Giuseppe che, oltremodo, scongiurerà l’arrivo del capolinea fino a Trieste. La fascinosa e lussuosa avventura a vapore trainata soprattutto dalle motrici 231 Pacific “Chapelon” e 141/A “Chemin de fer du nord” (nella foto, particolare, la locandina promozionale del 1883), il primo vero tramite della Belle Époque tra la vecchia Europa e la Sublime porta, si muoverà per l’ultima volta il 19 maggio 1977. Nel tempo diverrà il “ciuf ciuf” più conosciuto e romantico di sempre, con viaggiatori, veri o di fantasia, come: Willy Fog, Paul Theroux, James Bond, John Dos Passos, Feha Gibus, Thomas Edward Lawrence meglio conosciuto come “Lawrence d’Arabia”, Joséphine McDonald Baker, Hercule Poirot, Margaretha Geertruida Zelle, in arte “Mata Hari”, Robert Baden-Powell e Lupin III.

Assurgerà a scenario d’ambientazione di romanzi, fumetti, maestosi resoconti di trasferte d’esplorazione, pellicole d'autore per il piccolo e per il grande schermo. Ne scriveranno pure Bram Stoker, Graham Greene, Agatha Christie e il monzese “Ewn Garabandal”, al secolo Fabio Ghezzi. Tutta la vicenda verrà rievocata nelle 433 pagine del volume “Orient express, vita e momenti del treno più famoso del mondo”, di Henry Edward Cookridge che nel 1982 sarà pubblicato, nella versione tradotta nella lingua di Dante Alighieri, dalla casa editrice milanese di Andrea Corno.