Entra in casa per rubare i soldi: trovato sotto al letto e arrestato

8 Luglio 2023

ATESSA. Sorpreso a rubare in un'abitazione privata, si è nascosto sotto al letto. Qui lo hanno trovato e arrestato i carabinieri di Atessa, allertati dalla proprietaria di casa che era stata...

ATESSA. Sorpreso a rubare in un'abitazione privata, si è nascosto sotto al letto. Qui lo hanno trovato e arrestato i carabinieri di Atessa, allertati dalla proprietaria di casa che era stata svegliata dai rumori. Eslam Hosnj Ghoneim, egiziano di 33 anni, era sotto il letto di un'altra camera, scalzo. I militari del Norm di Atessa hanno impiegato non poco per tirarlo fuori di lì, anche con l'utilizzo del taser, e portarlo in caserma. Per il 33enne, ospite del centro di accoglienza “Il Mulino”, è scattato l'arresto in flagranza per furto e resistenza a pubblico ufficiale. Ieri mattina è comparso in tribunale, a Lanciano, per la direttissima. Come ricostruito in aula dai carabinieri, diretti dal capitano Federico Ciancio, alle 2 di venerdì Ghoneim si è introdotto in un appartamento in via Rue di Piane, adiacente al centro di accoglienza in cui è domiciliato dopo essere arrivato in Italia lo scorso 3 giugno. Il giovane si è arrampicato, tramite i balconi, fino al terzo piano, entrando da una porta finestra della cucina, dopo essersi tolto le ciabatte. Una volta dentro ha rovistato nei cassetti e nel portafogli della proprietaria di casa, una 63enne vedova, dal quale sono stati presi 15 euro. I rumori hanno svegliato la donna che, allarmata, ha chiamato il 112 segnalando la possibile presenza di un ladro. Sul posto è arrivata la pattuglia impegnata in un servizio di perlustrazione. I militari hanno trovato il presunto ladro rannicchiato sotto il letto della camera da letto della figlia della 63enne, che non abita più lì. Hanno cercato di afferrarlo ma questi sbracciava e si divincolava. È stato allora necessario l'utilizzo precauzionale del taser, contro il quale il 33enne avrebbe provato a scagliarsi: dalla pistola elettrica è partita una scarica, che però non ha colpito nessuno. Il giovane, che continuava a divincolarsi e a tentare di scappare, è stato infine bloccato sul letto. In tasca gli sono stati trovati i soldi, restituiti alla legittima proprietaria. In aula Ghoneim, difeso dall'avvocato d'ufficio Clelia Marsilio, ha provato a giustificarsi, con l'aiuto di un interprete: in stato confusionale, per via dell'uso di alcolici a cui non sarebbe abituato, si sarebbe ritrovato per sbaglio a casa della donna. Il giudice Maria Teresa Pesca ha convalidato l'arresto e, accogliendo la richiesta del pm Serena Rossi, ha disposto la misura cautelare in carcere. L'avvocato Marsilio ha chiesto un termine a difesa: il processo è aggiornato al prossimo 21 settembre.
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