Entrano in casa e svuotano la cassaforte

I proprietari, due pensionati, erano fuori città. Indisturbati i ladri portano via Rolex, oro e gioielli per circa 60mila euro
LANCIANO. Tornano a casa dopo pochi giorni trascorsi fuori città e trovano la cassaforte sventrata e ripulita. Spariti gioielli e oggetti di valore per circa 60.000 euro. Festa del lavoro amarissima per una coppia di Lanciano. Al rientro a casa i due pensionati -lui era proprietario di un’azienda in Val di Sangro- hanno trovato la casa svaligiata dai ladri. Un colpo dal bottino ingente e sul quale indaga la polizia del commissariato di Lanciano.
Hanno trascorso alcuni giorni fuori città, ma quei pochi momenti di riposo e svago sono costati caro a una coppia che vive in via Osento. I due coniugi, che abitano in un appartamento duplex al quinto e sesto piano di un condominio, lunedì sera sono rientrati a casa. Hanno infilato la chiave nella serratura della porta e l’hanno aperta. Ma è stata la prima stranezza notata dalla donna che, come riferito ai poliziotti, ricordava chiaramente di aver chiuso la porta blindata a chiave, dando più mandate. Entrati hanno dato uno sguardo d’insieme, sembrava tutto in ordine. Poi hanno notato una cassettiera del soggiorno spostata e leggermente aperta. Allarmati, allora, sono saliti al piano superiore, nella mansarda. E qui hanno trovano la cassaforte sventrata, aperta come una scatoletta di tonno con una mola e ripulita di tutti gli oggetti di valore -oro, preziosi, ricordi di una vita- che conteneva. Un colpo studiato nei minimi dettagli e che ha fruttato ai ladri-si ipotizza più di uno- circa 60.000 euro. Bottino ancora da quantificare bene dalla coppia ma, tra orologi Rolex, orecchini con pietre preziose, altri gioielli e oggetti di valore, si raggiunge questa cifra. I ladri, andati a colpo sicuro, si sono introdotti in casa senza arrampicarsi dall’esterno o forzando finestre.
Sono entrati dal portone principale e sono saliti fino al penultimo piano del palazzo. Raggiunta la porta blindata dell’appartamento l’hanno aperta, come riferiscono gli agenti, con una chiave bulgara, una sorta di passepartout, quasi infallibile con serrature a doppia mandata. Una volta dentro hanno richiuso la porta e sono saliti nella mansarda. Qui hanno trovato la cassaforte in un mobile e l’hanno aperta con una piccola mola e una chiave di porco. Hanno arraffato oro e preziosi e sono fuggiti. Magari sono scesi anche per le scale, come nulla fosse. Nessuno dei vicini ha udito rumori particolari. La polizia, che è andata nell’appartamento chiamata proprio dai proprietari di casa, ha effettuato anche i rilievi con una squadra della scientifica a caccia di particolari e impronte, che possano essere utili alle indagini.
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