Entro l’anno arriva la Pet Tac fissa Verì: l’utenza non avrà più disagi

9 Marzo 2023

L’annuncio dall’assessore regionale alla Salute. La Asl è già al lavoro per l’acquisto del macchinario  Finora usata l’attrezzatura in un camion: «Dal 2012 speso per l’affitto mezzo milione di euro l’anno»

CHIETI. Battaglia vinta per i malati di tumore e di malattie neurodegenerative in cura all’ospedale di Chieti: entro l’anno addio alla Pet Tac in affitto su scomodi camion, la delicata attrezzatura sarà comprata dalla Asl con un esborso di oltre 3 milioni e sistemata all'interno del reparto di Medicina nucleare. Ad ufficializzare l’atteso acquisto, oggetto di anni di battaglie da parte di associazioni che si occupano di sanità e di territorio, è stata ieri mattina l’assessore regionale alla salute Nicoletta Verì.
TAC PET FISSAL’assessore, accompagnata dal direttore generale Asl, Thomas Schael, è arrivata ieri mattina al quinto livello del Santissima Annunziata dove si trova il reparto di medicina nucleare diretto da Gianluigi Martino. «La Regione», ha detto, «ha già acquistato tre Pet Tac nelle diverse Asl e questa è la quarta che acquisterà. L’installazione della nuova Pet porrà fine ai disagi di un’utenza che ha bisogno di tutta la nostra attenzione. Noi abbiamo fatto la nostra parte, ora tocca alla Asl passare alla fase operativa». Sarà infatti adesso la Asl a fare la gara per l’acquisto. L’attrezzatura sarà installata all’interno della medicina nucleare, in una sala dov’era collocato un altro apparecchio che verrà dismesso perché obsoleto.
NUOVA PET ENTRO L’ANNOGli uffici Asl sono già al lavoro per predisporre il bando di gara europeo per la fornitura e installazione della Tac Pet, che richiede anche alcuni lavori di adeguamento strutturale. Occorreranno non meno di quattro mesi per l’espletamento delle procedure e l’affidamento dell’appalto, e altrettanti per la messa in opera del macchinario, che si stima possa entrare in funzione entro fine anno. Nel frattempo si andrà avanti con il mezzo mobile per assicurare gli esami, fino all’entrata in funzione dell’apparecchio fisso. Il noleggio verrà infatti rinnovato ad aprile, come ha rimarcato negativamente la consigliera regionale Sara Marcozzi, in prima linea nella battaglia per la Pet Tac fissa: «I pazienti oncologici e neurologici», ha detto, «saranno ancora costretti a fare esami fondamentali su un camion piazzato all’esterno del presidio una volta alla settimana, con liste d’attesa lunghissime, guasti frequenti e interruzioni di servizio».
LISTE D’ATTESA DA ABBATTERE Il direttore del reparto Martino ha espresso grande soddisfazione per la decisione di acquistare l’importante attrezzatura: «Per i pazienti sarà un grandissimo passo avanti», ha sottolineato, «stiamo inoltre per entrare in una rete delle medicine nucleari italiane che farà sì che non ci sarà più un paziente che, nel caso di rottura di una delle quattro Pet abruzzesi, verrà rimandato a casa. La rete farà in modo che l’appuntamento del paziente verrà rimodulato verso la città che avrà la Pet in quel momento funzionante. In questo modo diventeremo molto più attrattivi nei confronti delle altre regioni».
ASSOCIAZIONI E POLITICI L’ospedale di Chieti ha una Pet Tac in affitto dal 2012. Ogni anno per l'attrezzatura la Asl spende mezzo milione di euro. Partendo da una semplice evidenza economica, che rende l’affitto per nulla conveniente per l’azienda sanitaria, una serie di associazioni da anni ha portato avanti la battaglia per l’acquisto della delicata attrezzatura.
Le associazioni della rete No Pet sui Tir - formata da Gaia, con la presidente Patrizia Bonora, Lory a colori, diretta da Monica Marinari, Azione Parkinson Abruzzo, coordinata da Giusy Di Bari, e Il Popolo di Chieti con Gianni Di Labio e Roberto Sambenedetto - ora finalmente possono ringraziare chi ha reso possibile l’acquisto che scriverà la parola fine ai grandi disagi sostenuti dai pazienti. «Ringraziamo», ha detto Di Labio, «in particolare il direttore Schael e il consigliere regionale Mauro Febbo che si è prodigato per la nostra causa».
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