«Era un buono, tutti gli volevano bene»

14 Febbraio 2019

Cupello. Le parole del sindaco Marcovecchio al funerale di Donatelli morto, nel rogo della sua mansarda

CUPELLO. Un silenzio irreale, rotto solo dal suono mesto delle campane, ha accompagnato ieri mattina a Cupello l’arrivo della bara di Pasquale Donatelli, 58 anni, sul sagrato della chiesa della Natività di Maria Santissima. Donatelli è morto domenica notte all’interno di una mansarda che stava ultimando, soffocato da un incendio accidentale. L’allarme lanciato dai vicini non è riuscito a salvargli la vita.
Cupello è rimasta profondamente scossa dall’accaduto. Ad officiare il rito funebre ieri mattina, è stato il parroco, don Nicola Florio. Tanti i cittadini che hanno atteso l’arrivo del feretro e seguito la funzione cercando di alleviare il dolore della famiglia. Fra loro il sindaco Manuele Marcovecchio. Proprio il primo cittadino ha pronunciato parole di rammarico per la tragedia che ha colpito il suo paese ed espresso poi a nome dei cittadini il cordoglio dell’intera comunità ai familiari dell’operaio edile. Marcovecchio ha ricordato il carattere gioviale di Donatelli. «Questa tragedia ha colpito tutti noi», ha detto il sindaco. «Io conoscevo Pasquale Donatelli era una persona buona. Non ha mai fatto male a nessuno e tutti gli volevano bene. Era un grande appassionato della Virtus Cupello. Quello che gli è successo è davvero doloroso».
Poche ore prima della disgrazia Pasquale Donatelli aveva seguito con un gruppo di giovani un evento sportivo in televisione. Al termine della funzione religiosa nella chiesa della Natività, il feretro è stato trasferito al cimitero di Monteodorisio dove c’è la cappella di famiglia e dove sarà tumulato. (p.c.)
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