Erbacce, partono diffide e sanzioni

Il sindaco firma l’ordinanza per evitare il rischio di roghi accidentali
ATESSA. Dalle parole, scritte, ai fatti. Dopo l’ordinanza del sindaco Giulio Borrelli sulla prevenzione degli incendi, il Comune sta notificando delle diffide per la pulizia di alcuni terreni incolti. Chi riceve la diffida avrà adesso l’obbligo di provvedere alla pulizia dei propri terreni entro sette giorni. Borrelli, recentemente ha emesso un’ordinanza per scongiurare nuovi incendi. L’ordinanza vieta i fuochi artificiali fino al prossimo 30 settembre; si vietano tutte le azioni e le attività che, anche solo potenzialmente, possono determinare l’innesco di incendi; si obbligano i proprietari o conduttori di terreni di effettuare tutti gli interventi manutentivi nelle loro proprietà, incolte o coltivate, al fine di mantenere le aree pulite e in perfetto ordine.
«A seguito di molteplici segnalazioni ricevute da cittadini residenti in loco e di accertamenti effettuati da personale di questo servizio di polizia municipale», si dice nella diffida, «risulta che il terreno sito in Atessa, identificato in catasto al foglio (…) particelle (…), di proprietà dei signori (…) versa attualmente in uno stato di completo degrado ed incuria in quanto coperto di erbacce, rovi e arbusti vari, con presenza di roditori ed insetti». Cosa obbliga la diffida? «A provvedere, immediatamente e comunque entro e non oltre 7 giorni dal ricevimento della presente, allo sfalcio delle erbacce e alla pulizia del terreno con eliminazione di tutto quanto ivi accumulatosi, al fine di evitare disagio alla civili abitazioni ivi presenti, nonché di evitare pericoli di incendio in considerazione della stagione estiva in corso». In caso di inadempienza, il Comune provvederà alla pulizia direttamente o a mezzo di ditta privata, con totale addebito di spese del privato con l’applicazione delle sanzioni amministrative previste dall’ordinanza.
(m.d.n.)

