Erbacce sulla Provinciale «Un pericolo per le auto»

31 Agosto 2015

Ortona, l’incresciosa situazione in cui si trova la zona della Stazione di Tollo «Prima di progettare la pista ciclabile si faccia la manutenzione di ciò che c’è»

ORTONA. Imbarazzante ma purtroppo quasi una consuetudine di questi tempi. È la situazione delle strade provinciali, lasciate allo sbaraglio in balia degli eventi e di un degrado che si instaura giorno dopo giorno, in attesa di periodi più proficui per le casse della Provincia che permettano una minima cura del territorio. Intanto, però, i cittadini protestano e chiedono servizi, esasperati dalle incessanti mancanze dell’ente.

L’ultimo in ordine di tempo a rivolgersi al Centro per sottolineare tutto ciò è Antonio Catena, di origini abruzzesi, residente a Roma ma che in estate torna nella sua terra natia, dove ha un’abitazione a Ortona, in località Stazione di Tollo, a due passi dalla strada statale 16 adriatica. Erba alta, rovi, vegetazione che si spinge in certi punti della carreggiata fino a metà della corsia di marcia. È la cartolina che offre questo posto, a pochissimi metri dal mare. Siamo nel territorio di Ortona, su un tratto di competenza della Provincia che dalla Statale 16 si spinge verso l’interno, in direzione Tollo-Canosa Sannita. Un’arteria molto trafficata sia in estate che in inverno, trattandosi di una via d’accesso alle spiagge ma anche di transito verso Pescara per chi giunge dai paesi dell’immediato entroterra. Ad osservare il paesaggio, però, non sembrerebbe così. Antonio Catena ci accompagna in una passeggiata di circa un centinaio di metri sulla strada. Camminando sul ciglio della carreggiata dobbiamo stare attenti a rovi e canne che ostacolano il passaggio. Siamo costretti ad allargarci in mezzo alla strada, con tutti i pericoli che ne conseguono. «E qui le auto viaggiano ad alta velocità, nonostante i limiti prescritti» ammonisce Catena. In questa situazione, se il rischio per i pedoni è di essere investiti, per le vetture è di rimanere incidentate. Era il 25 luglio quando in un nostro articolo il consigliere comunale di Canosa Sannita, Vito Remigio, raccontava di un centauro che, proprio in quel tratto, stringendosi sul ciglio della strada per evitare un’auto che arrivava in direzione opposta, è stato ferito al volto dalle sterpaglie che invadono la carreggiata. «Mi piacerebbe sensibilizzare quanti hanno competenza amministrativa, anche per prevenire probabili incidenti», dice Catena, Infine un quesito: «Ho letto che la Regione ha affidato alla Provincia la realizzazione di una pista ciclopedonale lungo il fiume Arielli. Ma perché non si pensa prima a una normale gestione del territorio?»

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