«Eroina e cocaina erano per me»
Interrogato uno dei quattro arrestati. Il difensore: non è il fornitore
VASTO. Ha parlato per oltre mezz’ora C.A., il trentaquattrenne di San Salvo arrestato lunedì scorso dai carabinieri con l’accusa di associazione ai fini di spaccio. Un fiume in piena. C.A., alla presenza del proprio avvocato Raffaele Giacomucci, ha voluto spiegare al gip, Caterina Sallusti, il suo ruolo nel gruppo finito in manette quattro giorni fa. Insieme a C.A. i carabinieri hanno arrestato Anna Lina Della Fazia, di San Severo, C.N. e C.D.. Gli investigatori parlano di associazione specializzata nel traffico di cocaina ed eroina dalla costa al Medio e Alto Vastese e ritengono che fosse C.A. a gestire gli affari. Lui ha negato.
«Il mio cliente ha ammesso di fare uso di sostanze stupefacenti. Da solo e con altri. Ha negato però di essere il fornitore, tanto meno il coordinatore della presunta associazione», afferma l’avvocato Giacomucci. Il legale ha chiesto al gip la scarcerazione del cliente: il magistrato si è riservato di decidere. In mano al procuratore Giancarlo Ciani ci sono fiumi di intercettazioni telefoniche che a giudizio dei carabinieri racconterebbero una storia diversa da quella fornita da C.A.La risposta del Gip è attesa per oggi. Intanto il magistrato dovrà valutare anche le dichiarazioni rese da C.N. e C.D. e il risultato degli interrogatori delle 30 persone annotate nell’elenco clienti su un foglio sequestrato lunedì durante il blitz. (p.c.)
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