Errori nei documentiNiente finanziamential progetto scolastico

27 Gennaio 2018

Ortona. La Regione boccia il polo dell’infanzia a FontegrandeIl Pd: la giunta ha fallito. Il sindaco: cerchiamo altri fondi

ORTONA. Non ammissibile. Così è stata giudicata la richiesta di finanziamento presentata dal Comune di Ortona per il polo innovativo dell’infanzia a Fontegrande, che avrebbe dovuto ospitare 9 sezioni per una capienza di circa 350 bambini da 3 mesi a 6 anni. La Regione ha pubblicato la graduatoria tra tutte le istanze di finanziamento pervenute, ma quella ortonese è stata ritenuta inammissibile per via della incompleta documentazione presentata. Una notizia accolta dal circolo del PD con spirito critico: «Questo significa che la discarica posta affianco alla scuola elementare di Fontegrande, nell’idea dell’amministrazione, dovrà rimanere lì a lungo poiché quell’area era quella individuata per realizzare il polo innovativo, ora destinato a non realizzarsi». Le stesse voci rimarcano come questa fosse «la prima vera azione di ricerca fondi posta in essere dall’amministrazione Castiglione. Se questo è il risultato si preannunciano tempi bui per la nostra città». Immediata la replica da Palazzo di città, da dove si precisa che le richieste prodotte da tutto l’Abruzzo sono state 16 e di queste solo tre hanno avuto buon esito secondo gli uffici regionali, in particolare i progetti presentati dai comuni di Celano, Teramo e Montesilvano. Per tutti gli altri, compresa Ortona, il motivo della mancata ammissione ha riguardato una generica “documentazione incompleta”.
Su questa motivazione gli uffici comunali hanno avviato una verifica della documentazione per valutare la possibilità di una richiesta di accesso agli atti.
«Stiamo valutando tutta la documentazione prodotta, comunque un avviso regionale che ha visto su 16 istanze 13 non ammissioni, forse dovrebbe far riflettere più sulla validità delle modalità burocratiche», commenta il sindaco Leo Castiglione. «Continueremo a cercare validi finanziamenti per programmare una nuova edilizia scolastica con strutture moderne e sicure, nel mentre utilizzeremo i finanziamenti che la Regione ha stanziato per la messa in sicurezza degli edifici esistenti».
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