Esalazioni allo Scalo, ecco le analisi

I tecnici prelevano l’acqua a rischio in via Penne: i risultati pronti entro 10 giorni
CHIETI. Sono partite ieri le analisi nel sito ex Sixty in via Penne, a Chieti Scalo, dove nei giorni scorsi erano comparsi manifesti per segnalare il «pericolo di esalazioni». L’allarme inquinamento è scattato nella palazzina di 5 piani in disuso che, in passato, ha ospitato il centro direzionale del noto marchio di abbigliamento Murphy&Nye. L’edificio è al centro di una vendita giudiziaria – l’asta è in programma a Roma per il prossimo 28 gennaio con il prezzo base di 345mila euro – e il tribunale lo ha affidato alla custodia della International Corporate dei fratelli Bellia. I cattivi odori hanno suscitato l’allarme dei residenti. Così, nelle scorse ore, sono iniziati gli esami affidati alla ditta Laserlab di Chieti Scalo. «I tecnici hanno effettuato due prelievi di acqua: uno nel seminterrato, allagato da oltre due anni, e l’altro nell’area esterna», spiega Giovanni Bellia. «I risultati arriveranno entro 10 giorni. Poi sarà l’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente (Arta) a dirci come dovremo fare per smaltire le acque e, successivamente, i fanghi. Noi ci siamo mossi tempestivamente». Nell’area, su disposizione dell’Arta, sono infatti comparsi cartelli su cui è scritto chiaramente «zona altamente inquinata», «divieto di avvicinamento», «prima di entrare indossare maschera protettiva», «vietato l’accesso, la ditta non risponde di eventuali danni a persone o cose». Dal 2008 il sito Sixty è sotto osservazione con i terreni confinanti, essendo inseriti nel Sir di Chieti e cioè un sito di interesse regionale per l’inquinamento. (g.let.)
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