Esame patente, 31enne denunciato: trovato con telefono e microcamera

12 Settembre 2023

CHIETI. Si è presentato nei locali della motorizzazione civile con una microcamera a forma di bottone cucita sulla maglietta e con un kit tecnologico di tutto rispetto nascosto all’interno delle...

CHIETI. Si è presentato nei locali della motorizzazione civile con una microcamera a forma di bottone cucita sulla maglietta e con un kit tecnologico di tutto rispetto nascosto all’interno delle tasche degli indumenti per cercare di superare, senza aver studiato, i quiz per la patente di guida. La tentata truffa, messa in atto da un giovane di 31 anni del Chietino che sosteneva l’esame di teoria per la prima volta, è stata scoperta dagli agenti della squadra di polizia giudiziaria della sezione polizia stradale di Chieti, diretti dal vice questore aggiunto Tommaso Vecchio. Il 31enne è stato denunciato a piede libero.
Si tratta del secondo caso, a distanza di circa un mese, riscontrato dai poliziotti della stradale. La prima volta a finire nei guai era stato un molisano di 55 anni, “pizzicato” con un sistema analogo durante i controlli di routine al termine della prova di teoria per la patente C, quella per l’abilitazione alla guida professionale di automezzi, test che stava ripetendo dopo la revoca del documento. Anche in questa circostanza è scattata la denuncia. L’altro giorno, invece, i poliziotti della stradale hanno smascherato il 31enne del Chietino subito dopo aver sostenuto l’esame. Insospettiti dall’abbigliamento e sottoposto al controllo, infatti, è stato trovato con un kit tecnologico di tutto rispetto: microtelecamera a forma di bottone posizionata sulla polo per inquadrare il monitor del computer con le domande d’esame, e poi un trasmettitore e un telefono con funzioni di router wi-fi adagiati in una tasca interna della maglietta, modificata per l’occasione, in modo da mandare le immagini delle domande d’esame a un complice che a sua volta gli inviava le risposte corrette. Tutta l’attrezzatura è stata sequestrata e l’esame è stato immediatamente annullato d’ufficio dai funzionari della motorizzazione civile, mentre sono tuttora in corso le indagini per individuare il collaboratore collegato che ha fornito i suggerimenti per le risposte.
I due casi al momento sembrerebbero isolati, ma si stanno valutando eventuali collegamenti. Le indagini della squadra di polizia giudiziaria, infatti, stanno andando avanti sia per identificare il complice esterno sia per verificare se c’è una correlazione tra i due episodi, entrambi avvenuti nella motorizzazione di Chieti.
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