Esame per 915 studenti tra riti e sogni sul futuro

Le superiori finiscono con mazzi di fiori, spumante e programmi sull’università Al classico e allo scientifico la notte precedente con la storica canzone di Venditti
CHIETI. Al liceo classico come al liceo scientifico la tradizione è ormai la stessa: la notte prima degli esami si va con gli amici davanti al portone della scuola e si canta a squarciagola “Notte prima degli esami” di Antonello Venditti. Un rito scaramantico che ha accompagnato molti dei maturandi teatini, per la maggior parte già tutti vaccinati. Esami di maturità al via ieri per 915 studenti delle superiori di Chieti, per il secondo anno alle prese con le restrizioni del Covid che ha fatto saltare la prova scritta.
Non si è sottratta al rito della canzone cantata davanti a scuola Jessica Desiderio, liceale del Vico, che con non dimenticherà la prof di latino e greco Silvia Elena Di Donato, «per come ha saputo starci vicino in questi anni». L’amica Carola La Rovere sta per entrare a fare il colloquio e confessa di essere «completamente in preda all’ansia». Per fargliela passare sono arrivati gli amici a sostenerla, toccasana nei momenti difficili. «È la chiusura di un percorso, ci servirà per capire quanto siamo cresciuti», aggiunge la liceale Maura Di Donato. Al liceo scientifico Filippo Masci, Emilia Buracchio, Marianna Altobella e Federica Bongrazio stappano una bottiglia di spumante, ormai non più fredda, nel cortile del seminario regionale dove da anni sono le aule del Masci: «Brindiamo all’esame e alla fine del liceo», dicono. Per loro anche mazzi di fiori e macchine che strombazzano per un saluto al volo.
Lorenzo Di Muzio, anche lui dello scientifico, ringrazia la scuola per averlo fatto «crescere dal punto di vista del metodo di studio». Sogna di studiare fisica alla Normale di Pisa, ma ha anche un piano B: Ingegneria a Torino insieme ai compagni di classe Simone Barcio e Luigi Aceto, che hanno già deciso di andare a vivere insieme. Aceto è stato il primo del quinto A dello scientifico a sostenere l’esame, e il secondo della classe è stato l’amico Barcio. Mentre tranquillizzano i compagni in attesa di entrare, pianificano il futuro in università. Niente studi universitari, invece, per Giammarco La Rovere dell’istituto professionale Pomilio: la passione per i motori lo porta a sognare un lavoro con una casa automobilistica. A sostenerlo nel suo giorno d’esame, visto che si può essere accompagnati da una sola persona per le regole Covid, c’è l’amico Samuele Berardinelli, anche lui maturando al Pomilio, che vorrebbe entrare nei vigili del fuoco. Il pomeriggio prima dell’esame l’hanno passato a fare shopping per scegliere l’outfit più adeguato al grande giorno, poi la partita degli Europei e infine ognuno a ripassare gli appunti.
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