Esami anche alle Crocelle Pronti 16.500 tamponi

4 Febbraio 2021

Trovata la sesta sede per i test dopo la bocciatura del tendone in piazza Garibaldi Sabato e domenica attive 17 postazioni. Fratelli d’Italia accusa: «Troppi ritardi»

CHIETI. Questa volta non dovrebbero esserci altre sorprese: l’organizzazione dello screening di massa con i tamponi rapidi è ormai chiusa e in extremis è stata trovata anche la sesta sede al posto del tendone saltato all’ultimo momento in piazza Garibaldi. Si tratta dell’auditorium delle Crocelle, in via Arniense. Ieri pomeriggio c’è stato il definitivo sopralluogo che ha dato il via libera al suo utilizzo, dopo che il precedente sopralluogo al Seminario regionale non aveva dato esito positivo. Ieri è arrivata anche la prima fornitura di tamponi: sono 16.500, dovrebbero bastare per tutte e quattro le giornate di screening, ma si può richiedere in corso d’opera anche una seconda parte. Si parte con le due giornate di sabato e domenica, per terminare con il fine-settimana successivo. Le sedi individuate sono i palazzetti di Colle dell’Ara, di Santa Filomena, il palaUda dell’università d’Annunzio, le palestre scolastiche della scuola Cesarii e della Sant’Andrea – entrambe dell’istituto comprensivo 1, l’unico che ha risposto all’appello del Comune – e la chiesa delle Crocelle.
Sul volantino del Comune c’è ancora la sede di piazza Garibaldi, ma il manager Asl Thomas Schael ha bocciato l’utilizzo della tensostruttura che il Comune voleva allestire in piazza, e il sindaco Diego Ferrara ha dovuto ripiegare sull’auditorium delle Crocelle. Nelle 6 sedi saranno attivate 17 postazioni che lavoreranno dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19.30, con l’eccezione delle due palestre scolastiche che invece rimarranno chiuse al sabato mattina. Per il personale amministrativo, hanno dato la loro disponibilità anche molti consiglieri comunali, sia di maggioranza che di minoranza.
Lo screening di massa con tamponi rapidi antigenici è gratuito e volontario. Possono farlo tutti i cittadini, non solo quelli residenti in città, purché abbiano superato i 6 anni di età. Non possono partecipare allo screening, invece, coloro che hanno i sintomi della malattia, gli operatori sanitari già sottoposti ai controlli della Asl, persone che sono già risultate positive al Covid e chi è in attesa dell’esito di un tampone già effettuato. Per sottoporsi al test bisogna portare con sé un documento di identità, la tessera sanitaria e il modulo compilato che si può scaricare dal sito del Comune.
Critiche all’organizzazione dell’evento arrivano dai consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Carla Di Biase, Roberto Miscia e Giuseppe Giampietro: «Continua la pessima figura del Comune nel gestire lo screening di massa. Nonostante ci fossero due mesi a disposizione per i preparativi, solo lo scorso mercoledì sono stati creati i gruppi Whatsapp attraverso cui chiedere la disponibilità volontaria ai medici, dopo ben 13 giorni dall’avviso della Asl. Così come in ritardo, lunedì scorso, è giunta la nota del presidente del consiglio per chiedere collaborazione ai consiglieri di minoranza. Si apprende che, così testualmente “le sedi individuate verranno comunicate dai giornali nei prossimi giorni, insieme con gli orari”».